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dopo l’accordo con credem 

Toselli sul futuro di Caricento «Servono garanzie per la città»

be.ba.

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CENTO

«Nel caso l’accordo con Credem dovesse andare in porto, come sindaco e amministrazione vigileremo e chiederemo la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti di Caricento, attenzione per azionisti e correntisti, e un ritorno economico per i soci della Fondazione e la città». Sul futuro della Cassa il sindaco Toselli risponde alle interrogazioni di Mattarelli (Lpc), che è anche presidente dei Piccoli Azionisti Caricento. «Sono a conoscenza del valore attuale delle azioni – ha spiegato Toselli – e sappiamo che è ben diverso rispetto al valore degli anni passati. Ho incontrato il giorno stesso della sottoscrizione dell’accordo quadro, sia la presidente della Fondazione Cavicchi che Zanon, presidente di Credem. Ho ribadito quanto contenuto nell’odg approvato per ben due volte in questa legislatura dal consiglio comunale».

Nel caso l’accordo dovesse andare in porto, con la fusione per incorporazione di Caricento in Credito Emiliano, il sindaco assicura quindi impegno nel chiedere garanzie rispetto alle prospettive. Un interesse per il futuro che riguarda anche il Comune, socio della Fondazione: «Questo accordo dovrà portare risorse e garanzie per il futuro della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, assieme alla banca, patrimonio della città. Un ente che nel tempo ha investito tantissimo – ultimamente forse un po’ meno – per valorizzare e potenziare cultura, sanità, scuole e sociale di questo territorio. Come sindaco e come intero consiglio comunale siamo chiamati a vigilare, terremo alta l’attenzione e verificheremo che l’accordo, nel caso vada a buon fine, garantisca un ritorno economico importante per i soci e la città». —

be.ba.

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