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L’idea è nata all’osteria del Cammello 

Due cene... all’alba a Ferrara L’incasso al reparto covid

giovanna corrieri
Due cene... all’alba a Ferrara L’incasso al reparto covid

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la storia

Venerdì 6 e sabato 7 novembre la cena all’osteria del Cammello di via Pescherie Vecchie sarà… alle 5.30. Non sarà però una cena di contestazione, come quelle pensate a mo’ di sfida da alcune città all’indomani delle imposte chiusure alle 18; e non perché non si pensi di essere fra le categorie più colpite, dicono gli organizzatori dell’iniziativa, «ma c’è chi sta peggio di noi» e l’idea è quindi quella di devolvere il ricavato delle cene al reparto Covid dell’ospedale Sant’Anna. «La cena si chiama 3x30 – racconta Massimo Pagano, prestato all’iniziativa per quelle due serate – perché per tre portate tutte a base di pesce il cliente spenderà 30 euro. E tutto sarà devoluto al reparto Covid di Cona, in un momento in cui, peraltro, c’è grande allerta e all’ospedale infatti è stata aperta la seconda terapia intensiva. Vogliamo aiutare, se possibile, nonostante il privato sia sotto pressione per le drastiche misure di sicurezza e di chiusura, sperando che la città si sensibilizzi e scelga il locale per aiutare la sanità».

Il ristorante potrà ospitare un massimo di trenta persone per ogni cena e gli organizzatori consigliano la prenotazione. Chi parteciperà riceverà anche un bonus, una cena omaggio per quando la situazione tornerà alla normalità. Per il momento anche l’osteria del Cammello è aperta solo per il pranzo: «Ed è un sacrificio – dice Pagano – perché il maggior incasso deriva dalla sera. Il divario è particolarmente rilevante: se incassi 1.000 euro 800 vengono dalle sere. Ad oggi dalle 18 ci trasformiamo in delivery e facciamo consegne a domicio e asporto, in entrambi i casi con uno sconto del 20%». —

giovanna corrieri

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