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I Bagni si proteggono, la Regione li aiuta

katia Romagnoli

Per la prima volta fondi per realizzare le dune contro mareggiate ed erosione. Piano triennale per la sicurezza della costa

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LIDo estensi

A difesa degli stabilimenti balneari dalla minaccia di mareggiate autunnali e invernali che, in passato, in questo periodo avevano già morso l’arenile, è una gara contro il tempo ai Lidi, per costruire le barriere di sabbia. E quest’anno scende in campo direttamente anche la Regione, in aiuto dei balneari con un intervento di cucitura delle dune, dove si sono riscontrati problemi, risistemando o rinforzando quelle realizzate dalle cooperative dei Bagni. È stato inoltre appaltato un intervento triennale di messa in sicurezza della fascia costiera comacchiese da 830mila euro e la consegna dei lavori è prevista propria per la prossima settimana.

le protezioni

A Porto Garibaldi, i lavori commissionati dalla cooperativa locale con costi suddivisi tra i titolari dei Bagni, stanno ormai giungendo a conclusione. «Le spese a carico di ogni Bagno – spiega Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi – oscillano da 300 a 1.100 euro per ciascuno e variano in base alle dimensioni della concessione e alla movimentazione di sabbia necessaria per erigere la duna».

Queste barriere dovrebbero durare fino a Pasqua e proteggere le strutture da eventuali ingressioni marine. «Al Lido degli Scacchi la Regione ha già inserito le barriere soffolte, ma visto che la sperimentazione era già stata avviata – prosegue Carli – in altre zone delle costa, bisogna estendere il progetto, come già previsto, su tutti i Lidi. Occorrono interventi più decisi e invece stanno andando a rilento rispetto alle nostre aspettative».

la corsa

Al Lido Volano i proprietari degli stabilimenti balneari sono corsi ai ripari prima di tutti gli altri colleghi, realizzando un cordone dunoso a salvaguardia delle strutture già ai primi di ottobre, ma «nel fine settimana è stato effettuato un sondaggio idrogeologico» e oggi cominceranno i lavori di ripascimento «programmati dalla Regione – spiega Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del lido più a nord – nelle zone più esposte ad erosione, ossia quelle che vanno dal Bagno Ipanema al Bagno Isa».

Nel fine settimana sono stati accantierati i lavori e oggi si comincia. Meteo permettendo, nel giro di una decina di giorni dovrebbero terminare.

Laddove l’arenile si è assottigliato al punto da rendere impossibile il recupero di sabbia sulla battigia, per erigere le barriere invernali, provvede, dunque la Regione, scavando sabbia a ridosso dello scannone di Goro o nel canale Logonovo, per poi trasportarla con autotreni nei punti più critici del Lido Volano, ma anche in alcuni tratti di Lido Spina e di Lido Nazioni.

c’è chi è avanti

Mentre al Lido Nazioni, come a Porto Garibaldi, sono in corso i lavori di costruzione della duna invernale, tra Pomposa e Scacchi si è già provveduto da tempo.

«Non potevamo aspettare – dice Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari –; abbiamo incaricato due ditte locali, Grigatti e Stella che, a 120 euro più Iva all’ora hanno creato il cordolo dunoso tra i Bagni. In otto ore si costruisce una barriera di sabbia. —

katia Romagnoli

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