«Parla come i complottisti» Pd e M5s accusano l’assessore
Copparo, polemiche per un post del segretario comunale della Lega «Dovrebbe chiedere scusa a quanti lottano contro questa malattia»
Il Caso
«Abbiamo provato sconcerto nel leggere il post allucinante di Massimo Baraldi, assessore e segretario leghista di Copparo, il quale contiene in poche righe tutti i peggiori e beceri argomenti della propaganda complottista». I consiglieri di minoranza di Pd e M5s di Copparo chiedono a gran voce le dimissioni di Baraldi. Il quale, senza scomporsi, risponde che «sulla mia pagina Facebook sono libero di scrivere quello che mi pare. Detto questo, qualsiasi cosa va contestualizzata e io sono tutto tranne che negazionista».
i fatti
Secondo i consiglieri di minoranza, si legge nelle parole di Baraldi non solo che non c’è mai stata alcuna epidemia Covid, ma addirittura si danno consigli su come minacciare le forze di polizia che dovessero contestare la violazione dell’uso della mascherina, ipotizzando nei loro confronti tutta una serie di reati». E infine, «da vero furbetto, poi, l’assessore chiude il post dicendo “oggi mi è arrivato questo, chissà!”». «Furbetto io? - tuona Baraldi -. Ho solo pubblicato una cosa che mi è arrivata e legittimamente posso porre dei dubbi? Posso aver voglia di discuterne con la mia famiglia ed i miei amici senza ci sia chi spia per poi dire cose senza senso?».
le dimissioni
«No assessore, “chissà” un bel niente. Dopo aver dato sfogo ai peggiori inviti che un massimo rappresentante delle istituzioni possa fare, non può credere di tutelarsi dietro un “chissà”. In queste parole leggiamo chiaro ciò che una persona con un ruolo come il suo non dovrebbe neanche pensare, figuriamoci scrivere pubblicamente, mentre medici e infermieri hanno il duro compito di proteggerci, mentre le terapie intensive si riempiono di gente che soffoca e muore in preda alle peggiori sofferenze. Per rispetto di chi è morto, ma anche per chi vive e lotta contro questa malattia atroce che stravolge le nostre vite e quelle di migliaia di imprese, famiglie e anziani, lei dovrebbe chiedere scusa». «Scusa di cosa? - chiude Baraldi -: Sono altri che con le loro scelte passate, i tagli agli ospedali e alla sanità e i soldi che chissà perché non arrivano dovrebbero scusarsi, non io. Siano Pd e M5s a dare spiegazioni». —
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