Sotto accusa le scogliere Nonnato: «Non sono sicure»
Interventi al via da febbraio Adesso si utilizza la sabbia spostata dal porto Nel frattempo già finiti i lavori a Scacchi e Pomposa
LIDI
Occhi puntati sulla costa anche dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile che, dopo aver autorizzato le cooperative degli stabilimenti balneari ad erigere le dune di protezione invernale, sta pianificando una serie di altri interventi, al via da febbraio del 2021.
Ad aggiudicarsi l’appalto è stata l’impresa Ezio Rossi di Rovigo, ma l’Agenzia regionale di Protezione civile è in grado di rispondere anche con lavori cosiddetti di somma urgenza, in caso di eventi meteorici di portata eccezionale, in grado di danneggiare le strutture e gli arredi dei Bagni, oltre ad accentuare i noti problemi di erosione.
i finanziamenti
«Sui fondi di somma urgenza non c’è un tetto – tiene a specificare il dirigente regionale Miccoli –, in caso di necessità, in base al danno prodotto dalla mareggiata, si ricorre ad essi».
Durante l’estate sono stati asportati dall’imboccatura del porto circa 100mila metri cubi di sabbia accumulati dalle mareggiate. L’intervento, finalizzato a ripristinare le condizioni di sicurezza alla navigazione, minata da accumuli di sedimenti sabbiosi e costato 870mila euro è stato cofinanziato da Regione (400mila euro) e Comune di Comacchio (470mila euro).
La sabbia dragata, all’inizio dell’autunno, è stata utilizzata per rimpinguare l’arenile dei lidi Scacchi, Pomposa e Nazioni. «L’intervento che chiediamo qui al Lido Nazioni – fa notare Gianni Nonnato, presidente del nuovo consorzio del Lido Nazioni –, è di messa in sicurezza di tutte le scogliere esistenti con il riposizionamento e la ricalibratura a quota delle dighe, ormai non più efficaci a contenere l’onda d’urto delle mareggiate».
Ed è sempre Nonnato a evidenziare come «sono 4 anni che si dibatte e ci facciamo interpreti su tutti i tavoli aperti, per primo quello regionale. Non servono – incalza – lavori tampone, come quello di portare solo sabbia, bensì occorrono lavori di messa in sicurezza delle spiagge in primis e dell’abitato subito a ruota». . —
k.r.
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