Asili comunali, a Natale ausiliarie disoccupate
il caso
Il «nuovo modello gestionale dei servizi educativi» ipotizzato dal sindaco Alan Fabbri? Nessun nuovo modello, sostengono Cgil, Cisl e Uil per giustificare anche su questo versante lo sciopero di venerdì 6, «ma il solito film di esternalizzazioni fatte sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori».
L’esempio prescelto dalle organizzazioni sindacali riguarda il personale ausiliario non dipendente, meno della metà del totale: «Ad oggi è assunto tramite agenzia interinale, ci dicono perché a settembre non c’era tempo per costruire il percorso per assumere direttamente - scrivono Luca Greco (Fp Cgil), Mariarosaria Rea (Cisl Fp) e Leonardo Uba (Uil Flp) - Questo, oltre a mostrare chiaramente come l’amministrazione avesse intenzione di esternalizzare parte dei servizi già a maggio, avviene a singhiozzo, con l’ultima proroga fino al 23/12. In questo modo il personale passerà le vacanze di Natale in disoccupazione, pagato meno e dall’Inps, e non alle dipendenze dell’agenzia, pagato il giusto e dal Comune. Poi a gennaio 2021 forse verrà riassunto. Non è quello che ci aspettiamo da un ente pubblico». I sindacati ricordano al proposito il tentativo di esternalizzare a fine agosto gli asili Gobetti e La Mongolfiera, «bloccato grazie alla mobilitazione di lavoratrici e lavoratori coinvolti, nonché a quella delle famiglie».
Le richieste sindacali, per quanto riguarda il comparto, sono di «stabilizzare insegnanti ed ausiliarie ormai precarie da troppo tempo; implementare ulteriormente gli organici; programmare screening sierologici sistematici; investire nella formazione fornire divise idonee al lavoro». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
