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i giorni delle commemorazioni 

Cimiteri sorvegliati ma senza folle Messa negata a S.Luca

m.g.
Cimiteri sorvegliati ma senza folle Messa negata a S.Luca

Ferrara Tua “blinda” la chiesetta: rischio assembramenti Corone al famedio dei caduti e al monumento della Polizia

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Non era gremita quest’anno la chiesa di San Cristoforo alla Certosa per la celebrazione religiosa dei defunti e dei caduti perché l’ingresso era consentito solo alle autorità militari e civili ed ai rappresentanti della più importanti associazioni e sempre nel rispetto nelle norme vigenti contro il Covid 19. Meno presenze, hanno osservato anche nella giornata di ieri gli addetti di Ferrara Tua, anche nei cimiteri cittadini, a causa probabilmente del timore di contagio. Nonostante la mancata partecipazione della gente la messa celebrata dall’arcivescovo Gian Carlo Perego sottolineata dal Coro di S. Agnese non ha perso né in valore né in significato.

le parole dell’arcivescovo

«Mai come quest’anno– ha infatti esordito Perego – il tema dei defunti vive una drammatica attualità. Per questo sentiamo il bisogno di guardare in alto e di pensare a tutti i defunti specialmente a quelli vittime del corona virus e dei caduti in guerra per trovare le parole di speranza».

«In ogni guerra anche sociale – ha poi concluso Perego – quello che si distrugge è la fratellanza e quindi bisogna sconfiggere le associazioni criminali che usano le persone secondo i propri interessi per costruire tutti uniti, un mondo migliore». Forse un riferimento a quanto successo in questi giorni nella comunità nigeriana. Poi la lettura della Preghiera della Patria e il Silenzio fuori ordinanza, mentre a deporre le corone al Famedio ed al Sacello sono andati solo il prefetto Michele Campanaro, il sindaco Alan Fabbri ed il generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini. E una corona di fiori è stata deposta al monumento caduti della Polizia alla presenza del questore Cesare Capocasa, del cappellano don Giorgio Lupi e del presidente Anps, Matteo Sconza.

messa mancata

Nessun divieto particolare nei cimiteri ferraresi, peraltro tenuti sotto osservazione da un paio di addetti di Ferrara Tua per ogni struttura, ma lo stato di attenzione è rimasto alto. La chiesetta del cimitero di San Luca, ad esempio, è rimasta chiusa nonostante la richiesta del parroco di celebrare una messa per i defunti in quel luogo. Non è arrivato il via libera dai vertici di Ferrara Tua visto che lo spazio a disposizione è davvero esiguo, 30 metri quadri, e il rischio d’assembramento reale. —

m.g.

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