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Il boato che ha cambiato la storia di Goro La tragedia della pizzeria resta nella memoria

o.p.

Oggi una messa per ricordare Alessandra Cancelliere morta nello scoppio a soli 23 anni 

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la storia

Vent’anni fa, il 3 novembre del 2000, la storia di Goro è cambiata per sempre. Era un pomeriggio uggioso, di quelli che caratterizzano la pianura Padana ad autunno inoltrato. Un pomeriggio come tanti e poi quello scoppio, un boato enorme che fu sentito a chilometri di distanza: la pizzeria “Biolcati” e l’appartamento dei Ghezzo erano saltati in aria ed il teatro “Nuova Italia”, simbolo storico di tutta la comunità, danneggiato irrimediabilmente. Tragico il bilancio delle vittime: dalle macerie furono estratti i corpi della pensionata di 66 anni, Engles Maria Ballarini, di Nedo Gianella, anche lui pensionato di 69 anni, e del padre dei gestori della pizzeria Biolcati, Tersilio Biolcati, che di anni ne aveva 81. In tanti sperarono che almeno lei, la giovane donna incinta di tre mesi, fosse ancora viva e invece, dramma nel dramma, sotto le macerie c’era anche lei, Alessandra Cancelliere, che di anni ne aveva solo 23. Il suo dolcissimo sorriso si era spento per sempre. Il dolore fu tale che Goro non ha mai smesso di ricordare la tragedia e ogni anno la memoria torna a ripercorrere quelle ore, quel dolore immenso e difficile anche solo da raccontare.

E oggi, per ricordare Alessandra, la famiglia Cancelliere invita parenti e amici alla santa messa che sarà celebrata dalle 17, nella chiesa parrocchiale di Goro. —

o.p.

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