Incidenti stradali, la città più a rischio del forese
L’anno scorso nel Ferrarese sono avvenuti 1.129 incidenti stradali che hanno provocato 33 vittime e 1.466 feriti, con un indice di mortalità (il rapporto tra numero dei morti e numero degli incidenti con feriti, moltiplicato per cento), pari a 2,9, contro una media regionale di 2,1. Un dato in miglioramento rispetto all’anno precedente quando su un numero di sinistri stradali sostanzialmente uguale (1.139), c’erano stati 75 decessi con un l’indice di mortalità di 3,6.
È quanto emerge dai dati Istat che fotografano l’andamento degli incidenti nelle province emiliano romagnole e, nel Ferrarese, rivelano tra l’altro che Cento è il territorio comunale con il più alto indice di mortalità e che le tragedie della strada risultano sempre più slegate dalle cosiddette “stragi del sabato sera”.
Nel 2019 nel solo Comune di Ferrara ci sono stati 534 incidenti stradali con 10 morti e 630 feriti. La maggior parte dei sinistri è avvenuta su strade urbane (468), e 66 in strade del forese, con mortalità più che doppia in ambito cittadino (7 vittime a fronte di 3). Negli altri tre Comuni presi in esame dall’Istat (Argenta, Comacchio e appunto Cento), ci sono stati rispettivamente 65 incidenti e una vittima, 98 incidenti e una vittima e 97 sinistri e tre deceduti. Rapportando i dati alla popolazione, risulta così che a Cento l’indice di mortalità è di 3,1, un punto sopra la media regionale e più elevato rispetto a Ferrara (1,9), Comacchio (1) e Argenta (1,5).
La maggiore mortalità in tutta la provincia riguarda il venerdì sera con 15 sinistri e 3 vittime, mentre nessuno dei 26 incidenti avvenuti il sabato è stato mortale. I tratti stradali più a rischio sono i rettilinei, teatro più frequente di incidenti sia su strade urbane che extraurbane; a seguire, i punti più pericolosi sono le intersezioni nei centri urbani e le curve sulle vie extraurbane. —
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