Metalmeccanici: giovedì sciopero anche a Ferrara Lo scontro è sul salario
I momenti di confronto intenso e aperto avuto con i sindacati hanno permesso l’implementazione d’importanti novità nel rinnovo del contratto integrativo aziendale di Terremerse, che riguarda 374 dipendenti, in un periodo in cui l’azienda è andata incontro all’attuazione di un percorso virtuoso che determinerà un sostanziale cambiamento della struttura già dal 2021, portando i volumi di fatturato da circa 150 a 200 milioni di euro per la sola cooperativa, mentre il fatturato consolidato del gruppo si attesterà attorno ai 220 milioni.
Il contratto aziendale siglato con le rappresentanze sindacali è il risultato di una riflessione sugli equilibri interni, il senso di meritocrazia e mira a portare un’attenzione ai lavoratori gestendo, ove possibile, la pausa pranzo minima a trenta minuti, permettendo così anche un miglior bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata.
La previsione di una piattaforma per il welfare all’interno del contratto, va incontro alle richieste e necessità dei dipendenti, i quali potranno proporre un paniere di servizi a cui accedere, avendo pertanto la facoltà di usufruire di un incentivo variabile in termini monetari o, in alternativa, di servizi con valore defiscalizzato. Una particolare attenzione è stata posta anche al tema dello smart working. Tutte queste attività sono volte a creare senso di condivisione e crescita delle competenze a tutti i livelli del comparto produttivo.
Spiega la responsabile delle risorse umane, Marinella Maccarrone: «L’accordo raggiunto rappresenta la sintesi di un dialogo aperto volto a migliorare la condivisione degli obiettivi aziendali, il senso di partecipazione, ponendo al centro il valore delle persone che lavorano per la nostra cooperativa. Un ringraziamento sentito va a tutti i lavoratori e ai componenti della RSU e alle parti sindacali di categoria». —
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