La Nuova Ferrara

Ferrara

operazione di polizia 

Nell’auto e in casa chili di coca e marijuana Manette a due trafficanti

Durante la perquisizione la Mobile ha trovato anche materiale per confezionare “mattonelle” di droga e strumenti mangiasoldi

2 MINUTI DI LETTURA





Avevano tre chili e mezzo di sostanza stupefacente, due di cocaina e uno e mezzo di marijuana. Rilevanti quantità di droga che, unite ad altri elementi, fanno pensare a un traffico di alto livello.

Il controllo

Due persone sono state arrestate sabato dalle squadre mobili di Ferrara, Bologna e Reggio Emilia nel corso di un’attività che ha consentito di sequestrare un notevole quantitativo di sostanze stupefacenti.

L’operazione ha avuto inizio nel Bolognese per poi proseguire nella nostra provincia con le successive perquisizioni. Tutto è cominciato sabato pomeriggio a Sasso Marconi, località Borgonuovo, con il controllo da parte degli investigatori della polizia di un’auto con due persone a bordo, già nel mirino degli inquirenti. Nel sedile lato passeggero infatti gli agenti hanno trovato, ben nascosti, due involucri contenenti complessivamente mezzo chilo di cocaina.

Le perquisizioni

Da qui sono scattate le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni delle due persone che erano state identificate a bordo dell’auto e che, visto il quantitativo di droga trovato in auto, erano state subito arrestate in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La pista ha portato gli inquirenti tra Bologna e Ferrara. Proprio nella nostra città gli uomini della Mobile hanno riscontrato altri significativi elementi accusatori. Nell’abitazione di uno dei due arrestati infatti c’era un altro considerevole quantitativo di droga, pari a un chilo e mezzo di cocaina e mezzo chilo di marijuana, tutta sostanza posta sotto sequestro. In casa è stato inoltre scoperto materiale per il confezionamento delle cosiddette “mattonelle di cocaina” e una apparecchiatura mangiasoldi.

Il traffico

Tutti elementi che portano a ritenere che l’arrestato “ferrarese” fosse un trafficante di stupefacente di alto livello. Ora sono in corso indagini e approfondimenti per risalire ai suoi contatti, per ricostruire sia la rete dei fornitori di livello superiore, sia quella dei pusher incaricati di smerciare la sostanza tra i clienti. Per un giro di affari di grosso calibro. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google