Periodo duro Ma Pro Loco punta ancora sugli eventi
BOSCO MESOLA
L’emergenza sanitaria ha limitato la 18ª Sagra del radicchio di Bosco, ridotta in quelle che sono state ribattezzate “pillole di sagra”, anche se vista l’attuale situazione almeno qualcosa si è potuto fare. Questo grazie a Pro Loco di Bosco, Casa Mesola ed amministrazione comunale, che hanno accettato la sfida e realizzato l’edizione limitata della manifestazione, improntata sull’area espositiva e sui tre concerti serali svoltisi sotto la struttura coperta che hanno visto protagonisti gli MM-Molto Migliore, i Do di Matto ed Alberta Aguiari. «Siamo comunque contenti della manifestazione – afferma il presidente della Pro Loco, Alessandro Pozzati –, che è stata organizzata in una versione limitata e contenuta ed anche il meteo ci è stato, in parte, avverso. Nonostante questo, ambulanti e giostrai ci hanno manifestato la loro soddisfazione per aver potuto lavorare. Inoltre, abbiamo dato continuità alla kermesse e, dopo tanti mesi di blocco, siamo ripartiti con un evento in paese».
A mente fredda, d’obbligo i ringraziamenti al “braccio armato” della Pro Loco, cioé il Gruppo volontari Bosco”, la Protezione civile, l’Associazione carabinieri in congedo di Mesola, Casa Mesola, l’amministrazione, gli sponsor e ovviamente ai volontari d Pro Loco. Fra l’altro, quella che è tornata ad essere chiamata Fiera della Beata vergine Maria del Rosario, ha visto l’assaggio di ben 4 chilogrammi di risotto al radicchio. E per rispettare la tradizione, è rimasta la processione religiosa. «Epidemia permettendo – conclude Pozzati –, abbiamo l’intenzione di recuperare tutte le manifestazioni paesane che hanno caratterizzato gli ultimi due anni del nostro lavoro». —
Lorenzo Gatti
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