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MASSA FISCAGLIA 

Gente pericolosa fra i clienti Bar Stella chiuso sette giorni

Gente pericolosa fra i clienti Bar Stella chiuso sette giorni

Ieri i carabinieri hanno notificato alla titolare il provvedimento del questore Segnalate nel tempo risse ed episodi di disturbo della quiete pubblica

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MASSA FISCAGLIA

Una considerazione va fatta: se ci sono tutte queste persone con precedenti per reati in circolazione significa che possono evidentemente circolare liberi e, di conseguenza, frequentare anche i locali pubblici. In ogni caso, il provvedimento di ieri di chiusura per il Bar Stella di Massa Fiscaglia è l’ennesimo che arriva nella nostra provincia nelle ultime settimane. Provvedimenti simili, viene infatti contestata ai gestori la presenza di clienti “numerosi pregiudicati tra gli avventori del locale”, come recita la nota inviata dalla Questura.

la chiusura

Il questore di Ferrara ieri ha disposto la chiusura e sospensione della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande al Bar Stella di via Chizzolini 28, a Massa Fiscaglia. Le ragioni sono di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini, anche con la finalità di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale.

Il provvedimento, che prevede la chiusura del locale per 7 giorni da oggi al 10 novembre, è stato notificato alla titolare dell’esercizio commerciale ieri mattinata dai carabinieri della Compagnia di Portomaggiore.

Il provvedimento è conseguenza della proposta avanzata al questore dagli stessi militari portuensi, in quanto in più circostanze “hanno riscontrato la presenza di numerosi pregiudicati tra gli avventori del locale con precedenti di polizia e condanne per reati contro la persona, la morale pubblica, il patrimonio e in materia di stupefacenti e, a volte, trovati in evidente stato di ebbrezza alcolica”. Già in passato il locale era stato tenuto sotto controllo per il verificarsi di numerosi episodi di disturbo della quiete e della sicurezza pubblica, che avevano richiesto molteplici interventi dei militari, specie per liti e aggressioni commessi nelle immediate vicinanze dell’esercizio nonché per varie violazioni delle norme anti Covid.

il provvedimento

Il questore Capocasa, alla luce di queste motivazioni e valutate le pregresse circostanze, nonché l’evidente fonte di concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza dei cittadini, ha decretato la sospensione dell’attività. D’altronde, l’articolo 100 del Tulps stabilisce che il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.

Qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può anche essere revocata al gestore del bar. Si tratta di un potere discrezionale oggettivo che valuta non solo la pericolosità effettivamente riscontrata, bensì anche elementi solo potenzialmente idonei a far concludere la pericolosità per la collettività, per l’ordine pubblico e il buon costume assumendo, così, una funzione preventiva finalizzata a evitare situazioni di pericolo. Pertanto, non è necessario che i disordini si siano effettivamente verificati, basta una situazione di pericolo potenziale e oggettivo (suffragata da specifica attività di polizia) per legittimare l’adozione dei provvedimenti. —

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