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Gli agriturismi in forte crisi Chiesto il sostegno alla Regione

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L’agricoltura dell’Emilia-Romagna chiede sostegno.

«Non ci siamo mai fermati dall’inizio dell’emergenza sanitaria e adesso servono misure urgenti. In questo momento dell’anno si semina per il 2021», incalza il presidente degli imprenditori agricoli di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini.

Al duro colpo inferto alla filiera dall’ultimo Dpcm si aggiungono infatti i dati di Unioncamere Emilia Romagna sullo stato dell’agricoltura regionale nell’era Covid, che sanciscono la chiusura di 1.066 aziende agricole nel terzo trimestre dell’anno (-1,9% rispetto allo stesso periodo del 2019), accompagnati da un commento che non lascia dubbi: «La base imprenditoriale si è ridotta in tutti i macrosettori, più rapidamente in agricoltura, in misura poco più contenuta nel commercio e nell’industria».

I danni economici

Grave sarà il danno economico per le aziende agricole legate al canale Ho.re.ca (hotel, ristoranti e bar) e agli agriturismi. Secondo il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, «questo film lo abbiamo già visto durante il lockdown di marzo e aprile, quando si registrò un drastico crollo di vendite, in particolare nel comparto dei prodotti trasformati quali formaggi e salumi - la filiera del latte incide per il 25,5% sul valore della produzione agricola regionale e quella delle carni suine per l’8,1% - come pure nei vini che rappresentano il 7,7% della Plv».

Poi è a rischio la tenuta del sistema agrituristico dell’Emilia-Romagna. «Un comparto in crescita del 2,7% nel periodo 2018-2019 – ribatte Bonvicini – con 1.200 strutture e un fatturato annuale che ammonta a 171,5 milioni di euro. E ora? – si chiede il numero uno degli imprenditori - come possono sopravvivere le aziende agrituristiche che offrono soprattutto pasti serali e alle quali non è neppure consentito il servizio di food delivery?».

Oltre il 70% degli agriturismi emiliano-romagnoli somministra pasti dalle 18 in poi e sopravvive grazie al reddito derivante da questa attività.

«Ci attendiamo che la Regione intervenga con una autorizzazione ad hoc, sull’esempio di quanto fatto nel lockdown della scorsa primavera, e permetta alle strutture di fare le consegne a domicilio. Inoltre, l’agriturismo – conclude il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna – ha diritto agli stessi aiuti e interventi finanziari messi a disposizione per la ristorazione». —

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