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Il lavoro entra a scuola Tavolo permanente per facilitare il legame

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Il lavoro entra a scuola Tavolo permanente per facilitare il legame

Il sindaco: «I ragazzi non conoscono bene le aziende» L’obiettivo è quello di invogliare ad investire sul territorio

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«Il mondo della scuola e quello del lavoro devono tornare a incontrarsi in maniera costante e mirata». Non ha dubbi il sindaco di Jolanda di Savoia, Paolo Pezzolato, che nei giorni scorsi ha partecipato ad un incontro con i responsabili della Cna, per mettere sul tavolo e portare avanti progetti importanti e mirati. E da quell’incontro ha preso forma una riflessione che avrà risvolti concreti nei prossimi mesi, emergenza permettendo.

il futuro

«È vero, il virus in questo periodo non ci permette previsioni a lunga scadenza, ma nello stesso tempo non possiamo fermarci – ha detto Pezzolato –. Ci siamo resi conto che i ragazzi non hanno un’idea ben chiare di cosa sia il lavoro oggi, e per lavoro intento “il nostro”, quello che caratterizza ed ha sempre caratterizzato la nostra comunità».

In primo piano, dunque, e non potrebbe essere altrimenti, l’agricoltura e l’edilizia, mestieri che nell’immaginario collettivo sono rimasti “immobili” ma che invece richiedono oggi una manodopera altamente specializzata. «In primo luogo l’idea è quella di un tavolo permanente con i responsabili delle aziende – va avanti il sindaco jolandino –, così da tenere monitorate le esigenze del mondo del lavoro e formare i ragazzi spingendoli verso direzioni ben precise».

Solo per fare un esempio, «i trattori di oggi sono macchine complesse, potenti e molto affascinanti. Servono dei corsi per poterli guidare, non ci si improvvisa più in agricoltura perché la richiesta è di tecnici di un certo livello e c’è sempre offerta di lavoro. Stessa cosa vale per l’edilizia, dove i macchinari che vengono oggi impiegati richiedono manodopera altamente specializzata».

il lavoro

Le aziende dunque entreranno a scuola ed i ragazzi in azienda. «Come amministrazione cerchiamo di tenere vicini il mondo del lavoro e quello della scuola – conclude il primo cittadino –, per aiutare i ragazzi e le loro famiglie in questa fase spesso critica di passaggio e facilitare l’ingresso in un mondo del lavoro sempre più innovativo e competitivo». —

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