Curtarello e quel flop all’esame da avvocato Ma il Tar gli dà ragione: lo scritto va ricorretto
Sì al ricorso dell’ex candidato sindaco leghista, illegittima la composizione della commissione
il caso
Era stato bocciato allo scritto dell’esame di Stato per diventare avvocato: punteggio totale di 64/150, ben al di sotto della soglia minima di 90/150 indispensabile per l’ammissione alla fase orale. Ma quel test, effettuato dal capogruppo leghista ad Argenta Ottavio Curtarello nel dicembre 2016 al Palacongressi di Rimini, dovrà essere corretto nuovamente.
Sono state accolte, infatti, dal Tar le ragioni dell’ex candidato sindaco, il quale aveva fatto ricorso mettendo sul banco l’ipotesi che le procedure alla base della selezione non fossero del tutto legittime. L’occhio di Curtarello si era posato sulla composizione della sottocommissione d’esame formata dalla Corte d’appello di Catanzaro (sede per la correzione degli elaborati scritti svolti presso la Corte d’Appello di Bologna). Vi facevano parte quattro avvocati e un magistrato; assente la componente docente, in quanto l’avvocato Annarita De Siena aveva sostituito una titolare, la docente universitaria Raffaella Nigro. Un vuoto rimarchevole, come riconoscono i giudici nella loro sentenza che fa riferimento alla legge 247 del 2012, ritenendo necessaria nella commissione “la presenza di membri appartenenti alle tre diverse realtà del mondo giuridico (forense, magistratuale ed accademica)”, perché “l’alterazione del peso delle componenti interne potrebbe determinare un esito diverso dell’esame”.
Annullato quindi il provvedimento impugnato da Curtarello, che risulta viziato. È stato ordinato al ministero della Giustizia di riconvocare, nel giro di un mese, la commissione correttamente costituita per il riesame della prova scritta. —
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