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Dad a Ferrara, ennesimo cambio di orari

Giovanna Corrieri

I dirigenti scolastici: è necessario garantire le attività di laboratorio. Docenti in aula o a casa? C’è ancora incertezza

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All’indomani del nuovo Dpcm la didattica per le scuole superiori è completamente a distanza e gli orari «tutti da rifare», allargano le braccia i presidi ferraresi.

L’estensione al 100% della “didattica digitale integrata’’, da domani al 3 dicembre, “salva’’ infatti i laboratori, che si potranno svolgere in presenza, e che i dirigenti scolastici intendono preservare, magari compattandoli in un’unica giornata, con la conseguente revisione degli orari attuali che si completerà nei prossimi giorni.

Orari (ancora) da rifare

Qualche incertezza però c’è, specie sulla necessità, per gli insegnanti, di fare lezione dalle aule: i presidi ne discuteranno oggi in una conferenza di servizio, e c’è chi attende anche di un pronunciamento dell’ufficio scolastico. Così all’istituto Einaudi che infatti ieri, sul sito, comunicava alle classi che avrebbero dovuto seguire le lezioni in presenza di stare a casa, e attendere ulteriori avvisi: «riguarderemo l’orario scolastico per concentrare le ore di laboratorio – raccontava la preside, Marianna Fornasiero – Insegnanti? Nel nuovo Dpcm non c’è scritto niente, di default rimane l’indicazione che si debba fare lezione da scuola, salvo eventuali disposizioni dei dirigenti in base alle condizioni delle scuole. Io per esempio ho 12/13 aule in mansarda dove ci sono ancora problemi di rete, e alcuni insegnanti fanno quindi già lezione da casa».

In merito attendeva «ulteriori chiarimenti» anche il preside del Vergani, Massimiliano Urbinati: «rimane valido il decreto 89 di agosto che lasciava discrezionalità ai dirigenti in caso di criticità? Io qualche criticità l’avrei, non avendo abbastanza aule per tutte le attività anche se a distanza». A ogni modo da oggi tutti a casa anche al Vergani: «stiamo rifacendo l’orario per la terza o quarta volta quest’anno – diceva Urbinati – per salvaguardare le attività laboratoriali. Non è semplicissimo, stiamo cercando di compattare le attività di laboratorio in modo che i ragazzi vengano una sola volta. In generale considerata la situazione sono moderatamente contento: per noi era vitale avere l’attività di laboratorio altrimenti avremmo rischiato dispersione scolastica e perdita di passione da parte dei ragazzi».

Anche il Bachelet si sta adattando alle misure del nuovo Dpcm, con un po’ di dispiacere soprattutto per le classi prime a cui finora era stata garantita la presenza, e con un po’ di preoccupazione per la tenuta della rete internet: «Il grande problema è quello della connessione – raccontava la preside Emilia Dimitri – abbiamo una rete abbastanza datata e non sempre in questi giorni, ed eravamo al 75% di didattica a distanza, siamo riusciti a garantire la connessione al 100%. Si sono verificate continue interruzioni, che vorremmo evitare con l’acquisto di router almeno per la sede; la Provincia dovrebbe intervenire in maniera più strutturata in Azzo Novello». Al Bachelet non si prevedono modifiche dell’orario scolastico, se non la riduzione di tutte le ore da 60 a 45 minuti, visto che sono online.

Qualche modifica all’orario ci sarà invece all’Isit Burgatti di Cento per garantire l’attività nei laboratori, e anche al liceo Cevolani; e anche il Taddia «sta provvedendo – informava il sito – a organizzare specifiche attività in presenza» anche al fine di realizzare, come da Dpcm, l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità. —

Giovanna Corrieri

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