È l’ora della chiesa dell’Immacolata «Speriamo sia pronta a primavera»
Partono i lavori di ristrutturazione: l’obiettivo è averla agibile per festeggiare la Madonna del mare
PORTO GARIBALDI
A distanza di tre anni dalla chiusura, per infiltrazioni di acqua piovana dal tetto, sono finalmente pronti a iniziare gli attesi lavori di ristrutturazione consolidamento della chiesa di Porto Garibaldi. La notizia si sta diffondendo rapidamente nella comunità marinara, che dal 2017 si riunisce nell’attiguo teatrino parrocchiale per assistere a sante messe, matrimoni, funerali ed alle altre funzioni religiose.
Di fianco all’ingresso principale della chiesa, dichiarata inagibile e quindi chiusa, sono stati accatastati, nei giorni passati, i ponteggi necessari ai lavori. L’intervento era stato illustrato un anno fa, nel corso di un incontro pubblico, da don Stefano Zanella, direttore dell’Ufficio tecnico della Curia.
C’è attesa da parte dei parrocchiani per veder coronata una speranza lungamente vagheggiata e coltivata anche attraverso raccolte fondi con manifestazioni locali, tornei di burraco e, non da ultimo, con la devoluzione dell’8 per mille della dichiarazione dei redditi, a favore del progetto.
«IL VIA TRA UNA SETTIMANA»
«Tra una settimana i ponteggi dovrebbero essere pronti per far partire i lavori – è la conferma del parroco, don Claudio Vannetti, insediatosi il 21 settembre scorso dopo il rientro di don Andrè Nayeton in Benin –; si prevede che i lavori di ristrutturazione proseguano durante l’inverno, nella speranza che in primavera possano essere ultimati e che la nostra chiesa possa essere pronta ad accogliere, ai primi di giugno, la Festa della Madonna del mare, la nostra patrona».
Dopo il rilascio di tutte le autorizzazioni e i pareri necessari, compreso quello della Soprintendenza, a dare il via ai lavori, progettati dall’ingegner Vittorio Colombi e dall’architetto Annalisa Ventura, è giunta la svolta per l’edificio di culto, edificato a metà degli anni Cinquanta.
È di circa 700mila euro il costo stimato dei lavori, che «riguarderanno, oltre al tetto – prosegue don Claudio –, anche l’adeguamento impiantistico e antincendio, nonché il rifacimento della pavimentazione interna e la sistemazione di quella del sagrato».
Nell’estate del 2016 la chiesa, dedicata all’Immacolata Concezione di Maria, si era già purtroppo privata di un suo elemento strutturale simbolo, il campanile, perché pericolante. L’abbattimento del campanile si era reso necessario dopo l’accertato stato di pericolo sui piloni in cemento armato, compromessi da umidità e ruggine. Anche per il campanile la Curia, in accordo con il Comune aveva a suo tempo lanciato un concorso di idee, finalizzato a restituire alla comunità parrocchiale il suo punto di riferimento identitario.
INTERVENTI E RISORSE
I lavori di ristrutturazione, invece, che interesseranno nei prossimi mesi la chiesa, prevedono il rifacimento completo del tetto, il rinforzo dei muri e tutto l’adeguamento impiantistico.
«Una parte delle risorse necessarie alla ristrutturazione – è la conferma di don Claudio Vannetti –, provengono dalla Cei, ma una parte arriva anche dalla generosità dei magnavaccanti e da tutti coloro che hanno contribuito, con il loro sostegno, a portare avanti questa nobile causa». —
KATIA ROMAGNOLI
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