Case protette: 200 positivi Più contagi nelle scuole
Sono i più fragili e i più colpiti dalla diffusione del virus. Gli anziani, e ancor più quelli ospiti nelle Case di Riposo e nelle Residenze sanitarie assistenziali, hanno pagato il prezzo più alto della pandemia. Ma il tasso di letalità tra gli ospiti delle strutture protette, ha riferito ieri Franco Romagnoni, dirigente dell’Area Anziani dell’Asl di Ferrara, è sceso ora sotto il 10 per cento contro il 30 per cento registrato nella prima ondata.
Nello specifico, al momento ci sono poco più di duecento ospiti positivi su un totale di tremila letti. Gran parte provengono dai tre focolai ferraresi (Ripagrande, Residenza Caterina e Santa Chiara) a cui aggiungere molti altri casi isolati, spesso emersi durante lo screening al pronto soccorso dove l’anziano era arrivato per altre patologie. Nel 20 per cento dei casi la malattia si presenta in forma grave, da dover ricorrere al ricovero, ma risulta anche evidente la quota dei guariti, come è successo due giorni fa con una ventina di ospiti di una struttura che si sono negativizzati.
Al capitolo scuole, invece, si registra un ulteriore aumento di casi di positività rispetto ai 150 di una settimana fa. I contagiati nei plessi scolastici ferraresi sono ora 169, tra cui 148 studenti e 21 insegnanti su un totale di 3.325 indagini epidemiologiche.
Tra le misure adottate dall’ultimo Dpcm su tutto il territorio nazionale c’è infatti un ulteriore stretta per le scuole, con l’estensione della didattica a distanza al 100% per tutte le superiori, provvedimento che riguarda anche i ragazzi di terza e seconda media nelle regioni di fascia rossa. —
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