Fabbri lancia l’appello: Franceschini liberi la cultura in sicurezza
«L’inserimento della Regione Emilia-Romagna nell’area gialla non può essere considerato né una vittoria né un premio, ma è sicuramente lo stimolo a continuare sulla strada intrapresa, anche per scongiurare lockdown o misure più restrittive, legate ai dati».
Lo ha detto il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, che ha anche ringraziato i suoi concittadini «perché in questo tempo difficile hanno dimostrato grande attenzione alle regole, hanno fatto proprie le buone prassi per evitare il contagio e le violazioni sono state rarissime. Un ringraziamento – ha aggiunto – anche a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario per il grande lavoro che hanno messo in campo».
Per Fabbri l’inserimento nell’area gialla, inquesta fase «deve quindi rappresentare una ulteriore spinta a proseguire sulla via dell’attenzione, dell’aderenza alle misure, dell’impegno collettivo ad escludere ogni fattore di rischio. Rimane il sospiro di sollievo – ha sottolineato – per nuove chiusure scongiurate».
Il primo cittadino di Ferrara ha poi espresso «profonda amarezza» per la chiusura dei musei.
«Da qui il mio appello al governo, e al ministro ferrarese Dario Franceschini in particolare – ha spiegato Alan Fabbri – a liberare la cultura, in piena sicurezza e con tutte le misure che ben abbiamo previsto e adottato a Ferrara. Non si trascuri, e qui mi appello al ministro Spadafora, anche il valore dello sport di base, che è benessere, salute, relazione, prevenzione, formazione».
Proprio nel campo dell’arte emerge il rammarico del primo cittadino ferrarese per il provvedimento che costringe alla chiusura della mostra su Antonio Ligabue che è stata recentemente aperta a palazzo Diamanti e che purtroppo da ieri è stata chiusa al pubblico, in attesa di tempi migliori, per l’arte e per tutto. —
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