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La Provincia ne mette a casa già sessanta Attenzione a stress e necessità giornaliere

In Castello si sfrutta l’esperienza della primavera scorsa per fare passi avanti nella gestione 

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l’esperienza

La Provincia a primavera è stata il pioniere del lavoro agile ferrarese, mandando a casa (ma in attività, niente esenzioni) 108 dipendenti sul totale di 170: tutti quelli “smartizzabili” per funzioni e condizioni personali, tranne appunto cantonieri, polizia provinciale, responsabili di cantiere e dirigenti. Non appena è uscito il nuovo Dpcm, in Castello Estense sono tornati a mettere mano a questo capitolo e, grazie all’esperienza di qualche mese fa, è già stato predisposto lo smart working per una sessantina di dipendenti. «C’è la possibilità, che noi concederemo subito, d’incrementare la quota con i colleghi che utilizzano i mezzi pubblici per venire al lavoro o devono gestire la didattica dei figli - spiega Valentina Lealini, la dirigente del personale - Bisogna tenere conto che gli obiettivi espliciti sono aumentare il distanziamento sociale e tutelare la salute pubblica, diversi dallo smart working vero e proprio. Saremo così flessibili anche su base giornaliera, con la possibilità di chiedere lo smart anche in caso di primi o secondi contatti con persone positive». È un tentativo di aprire un ombrello di tutela sui lavoratori in condizioni potenzialmente a rischio, ma non coperti dalla quarantena sanitaria Asl.

Lealini assicura attenzione anche alle necessarie rotazioni su base giornaliera, settimanale e mensile, «abbiamo sperimentato che colleghi impegnati a casa 5 giorni su 5 si sentono isolati e alla fine soffrono questa condizione».

In Provincia queste scelte sono semplificate da una parte dall’aver mantenuto aperto l’ingresso agli applicativi da parte dei pc dei dipendenti in smart la primavera scorsa; e dall’altra dall’attività di sportello molto limitata, che non espone a contraccolpi da parte dell’utenza. «Le procedure concorsuali sono andate avanti utilizzando lo Spid, l’identità elettronica, come del resto ogni altra attività che si può svolgere online» è la conclusione della dirigente del personale. —

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