«Manca il personale ma chiedono più servizi» I comunali in piazza
Sciopero in municipio, l’accusa alla giunta: spende soltanto per lo staff Oltre 200 lavoratori alla manifestazione unitaria organizzata da Cgil, Cisl e Uil
L’attacco forse più duro da quando Alan Fabbri è stato eletto sindaco, è arrivato ieri mattina da piazza Municipale. Circa 200 dipendenti comunali (dei 1. 154 totali) hanno partecipato alla manifestazione di protesta contro l’amministrazione nella giornata di sciopero. Il personale dei vari servizi offerti dal Comune alla collettività ha voluto fermarsi per rivendicare più tutela soprattutto sulle modalità di lavoro.
Una protesta che ha vissuto la sua acme, il suo punto culminante, durante gli interventi dei tre segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Nel “mirino” dei rappresentanti dei lavoratori, gli «sprechi – ha tuonato Leonardo Uba segretario della funzione pubblica Uil – perpetrati da questa Giunta con troppi incarichi fiduciari come autisti, portaborse e segretari, e retribuzioni che i dipendenti comunali veri e propri nemmeno si sognano. Incarichi dati agli amici – ha rincarato Uba – e agli amici degli amici. È ora di iniziare a dire queste cose. A questo – ha proseguito Uba, il cui intervento è stato lungamente applaudito – si lega il capitolo relativo alla esternalizzazione dei servizi, tranne Polizia Locale e Anagrafe che per legge non si possono appaltare. Ci sono i soldi per lo staff del vicesindaco, ma non per fare fronte ai servizi veri di cui hanno bisogno i cittadini ferraresi. Tra l’altro, servirebbero numerose assunzioni in più settori del Comune, assunzioni che faticano a essere effettuate a fronte invece di incarichi part-time o fiduciari che vengono spesso preferiti dalla Giunta Comunale», ha detto ancora Uba nel suo intervento.
Temi ripresi anche nel discorso di Luca Greco, Cgil, il quale restando sulla lunghezza d’onda del collega Uba, ha duramente stigmatizzato alcune recenti dichiarazioni fatte da esponenti della maggioranza: «Si sono permessi di dire, di fronte al prefetto, – ha quasi urlato Greco rivolgendosi ai manifestanti – che siete dipendenti comunali non adeguatamente preparati, cioè che siete scarsi. La verità è che gli scarsi sono coloro che oggi governano questa città, ai quali ora non perdoneremo più niente vista la loro arroganza e i loro insulti. Siamo qui – ha proseguito Greco amplificato dal megafono – per difendere la vostra dignità di lavoratori, calpestata da questi signori che dovevano rappresentare il cambiamento. Se è questo il loro concetto di cambiamento – ha proseguito Greco – allora noi non siamo più d’accordo. Durante questi difficili mesi di pandemia – ha terminato poi il dirigente della Cgil – siete stati voi a reggere i servizi del Comune di Ferrara, e per tutta risposta questo è il grazie che oggi ricevete», ha concluso ironicamente il sindacalista di Piazza Verdi. I tre leader di categoria, completati con l’intervento di Maria Rosaria Rea della Cisl, hanno, all’unisono, avvertito sindaco e Giunta che «questa battaglia non terminerà certo qui, la nostra lotta continuerà».
Commenti molto netti sono poi arrivati anche da alcuni dipendenti comunali nelle cui parole non sono mancati altri spunti critici.
«Mancano molte cose in termini di servizi che un Comune come quello di Ferrara dovrebbe garantire – dice un’addetta dell’anagrafe – c’è carenza di personale e a fronte di tutto ciò ci vengono richiesti servizi aggiuntivi. Non è pensabile che sia questa la politica giusta per gestire nel migliore dei modi i servizi della macchina comunale».
E anche in merito alle ultime prese di posizione riguardanti la Polizia Locale, dalla voce di almeno due agenti (che parlano a nome anche di altri colleghi) arrivano perplessità su alcuni temi di prospettiva, com’è ad esempio quello della non lontana fase in cui gli agenti della Polizia Locale, come peraltro già deciso dalla Giunta, saranno dotati di pistola.
Un’arma, e il procedimento che sta a monte della decisione (la formazione di chi dovrà essere dotato della pistola, i corsi previsti dalle leggi in materia, gli aggiornamenti, la preparazione degli agenti al possesso dell’arma stessa) di introdurla tra le dotazioni degli operatori della Polizia Locale, rappresentano di per sé «motivo di svariate riflessioni – sostiene da tempo un nutrito numero di agenti – fatta salva, come si diceva, la già presa decisione di questa Giunta di armare la Polizia Locale. Anche per questo c’è tensione tra parte del Corpo e sindaco, e sono numerosi, tra di noi, gli agenti che non vedono di buon occhio la prospettiva di dover indossare una fondina».
Per quanto può servire, va però anche ricordato che Ferrara è, a oggi, l’unico Comune capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna in cui la Polizia Locale non è armata. Su questo punto si aprirà un’altra discussione.–
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
