Per l’ex camionista cerimonia intima e lacrime soffocate
I funerali del 54enne morto nell’incidente sull’Adriatica Fatale lo scontro in scooter: lascia i due figli e due fratelli
portomaggiore
Un funerale molto intimo quello di Romeo Menna, l’uomo di 54 anni che ha perso la vita in un incidente stradale lunedì 26 ottobre sulla statale Adriatica. C’erano i famigliari più stretti ed i suoi amici di sempre, i quali hanno voluto rendergli omaggio portando a spalla la bara fuori dalla chiesa dopo la cerimonia funebre.
il dolore
La morte è sempre difficile da accettare, la fede aiuta come ha ricordato il parroco durante l’omelia ma Romeo Menna di vita davanti ne aveva ancora tanta ed ecco perché il dolore diventa più acuto. Di fronte al mistero della morte, ogni parola che possiamo pronunciare sembra, e forse lo è realmente, inutile. Sarebbe opportuno invece rimanere in silenzio, con le lacrime agli occhi ed una profonda pena nel cuore. È l’atteggiamento umano, questo, più naturale e spontaneo, se di spontaneità si può parlare in questi momenti ed è quello che è successo ieri in chiesa a Portomaggiore. «C’è qualcosa, invece, nella nostra fede che non fa assolutamente scomparire il dolore o cancellare il pianto, ma contribuisce fortemente a dare un senso alla tristezza dell’abbandono, nonché al vuoto del distacco».
l’incidente
Romeo Menna quel lunedì sera si era trovato improvvisamente davanti un’auto ferma, incolonnata a seguito del senso unico alternato di marcia in prossimità di un cantiere sulla statale Adriatica, all’altezza di Ripapersico, e Menna nel frenare con decisione ha perso il controllo dello scooter, scivolando e rimanendo in parte sotto lo stesso scooter e andando a finire la corsa con violenza proprio contro quell’auto ferma, una Fiat Punto di servizio della ditta edile Silla. A nulla è valso che il 54enne portuense indossasse regolarmente il casco: l’impatto è stato davvero tremendo e gli è costato la vita.
La tragica morte di Romeo Menna, a soli 54 anni, ha lasciato un grande vuoto e colpito in uno dei suoi affetti più cari un’intera famiglia, divisa fra Portomaggiore e Gambulaga. Il 54enne ha lasciato nel dolore, in particolare, due fratelli e i due figli, avuti da due diverse relazioni. —
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