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Per la nuova palestra il Comune punta ai soldi dal ministero

beatrice barberini

Il progetto per il completamento della struttura è pronto Approvata la candidatura per il bando Sport e periferie

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BEVILACQUA

Approvato dalla giunta comunale il progetto definitivo ed esecutivo per il completamento della nuova palestra di Bevilacqua. Il Comune candida l’intervento ai finanziamenti del bando Sport e periferie, perché venga riconosciuto un contributo, a fronte di un costo complessivo pari a 790mila euro, comprensivo del costo del progetto precedente, mai completato e quindi non erogato. Al primo progetto, l’amministrazione ha aggiunto risorse per opere migliorative che vanno a qualificare ancor più la nuova struttura sportiva.

la ripartenza

Per far ripartire i lavori interrotti oltre un anno fa, la giunta dà il via libera – in sola linea tecnica– al progetto, in tempo utile perché possa partecipare al bando Sport e periferie promosso dal ministro per le Politiche giovanili e lo Sport. La speranza, è che rientri fra gli interventi che andranno a finanziamento in quanto “realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, la diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti, e il completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale”.

lo scopo

Le finalità definite dal ministero di «ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, migliorare la qualità urbana, riqualificare il tessuto sociale, anche attraverso la promozione di attività sportiva», vanno a coincidere, secondo le amministrazioni comunali di Cento e Crevalcore, con i principi sui quali si basa la convenzione per la realizzazione dell’opera.

La volontà è quella di sottrarre i cittadini di Bevilacqua, soprattutto quelli in età scolare, giovanile ed anziana, ad una serie di disagi di tipo logistico e di mobilità, dovuti alla lontananza rispetto ai capoluoghi, e di creare, con la realizzazione di una struttura sportiva-socio-educativa-ricreativa, un luogo deputato ad attività rivolte alla educazione fisica dei bambini delle scuole dell’infanzia e primarie, alla socializzazione, al contrasto alla solitudine e dei fenomeni di disagio e di devianza giovanile, favorendo pertanto l’integrazione sociale e la lotta all’emarginazione, oltre al mantenimento ed alla forma fisica di soggetti fragili.

dita incrociate

Da qui la partecipazione al bando, nella speranza che l’intervento a Bevilacqua rientri tra quelli ammessi a contributo ministeriale.

Tuttavia, per il completamento della nuova palestra, è stato necessario procedere con un nuovo bando di gara per l’affidamento dei lavori, e ancor prima con nuovo contratto di incarico al progettista e direttore dei lavori architetto Duccio Randazzo, oltre alla riprogettazione dell’opera. È stato necessario tracciare una stima economica non solo dei danni subiti dalla struttura, dovuti al fatto che la precedente impresa ha lasciato il cantiere. —

beatrice barberini

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