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Buoni spesa, riapre il bando bis Un’altra settimana per aderire

Marcello Pulidori
Buoni spesa, riapre il bando bis Un’altra settimana per aderire

I centralini dell’Asp saranno attivi da domani per raccogliere le nuove richieste  La decisione del Comune dopo le polemiche su poca pubblicità e scarse adesioni

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C’è tempo fino al 13 novembre per fare richiesta dei buoni spesa. Il Comune di Ferrara ha, infatti, stabilito il prolungamento dei termini per la presentazione delle nuove domande. I centralini di Asp, l’azienda per i servizi alla persona, per la raccolta delle richieste saranno attivi a partire da domani dalle 9 alle 13 e lo rimarranno fino a venerdì 13 novembre.



Con le nuove domande che si possono quindi presentare, i buoni spesa possono essere richiesti da tutti coloro che durante il lockdown erano residenti o domiciliati nel Comune e che si sono trovati, a causa dell’emergenza sanitaria, in condizioni di particolare disagio economico, se non assegnatari di altro sostegno pubblico. Sono esclusi dal beneficio i percettori del reddito di cittadinanza, di Rei o i titolari di trattamenti pensionistici. Come nella prima tornata i beneficiari individuati, a seconda delle singole necessità, riceveranno buoni spesa nominativi del valore nominale di 20 euro fino a un massimo di 15 buoni al mese per famiglia. I buoni spesa sono utilizzabili esclusivamente per l’acquisto di prodotti alimentari o prodotti di prima necessità negli esercizi commerciali convenzionati. I negozi convenzionati esporranno una locandina. Il punto vendita convenzionato con il Comune verificherà l’identità di coloro che utilizzano il buono spesa; pertanto, il beneficiario dovrà presentarsi al punto vendita munito di un documento d’identità e del buono spesa.



La vicenda riguardante i buoni spesa è passata per polemiche politiche e aule di tribunale. Nell’estate scorsa il tribunale di Ferrara ha infatti condannato il Comune per azioni discriminatorie a causa dell’esclusione dal primo bando di extracomunitari e domiciliati in città. L’amministrazione comunale ha emesso di recente il secondo bando attorno al quale si sono addensate critiche da parte del Pd per la scarsa pubblicità e i soli cinque giorni di tempo per le domande, con tanto di minacce di azioni legali per mancato rispetto di una sentenza. E in effetti le domande erano state solo 395, delle quali 223 accolte . —



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