Cimice asiatica, la Regione anticipa i risarcimenti
Ci sono 63 milioni per le aziende emiliano-romagnole, l’80% sarà erogato subito L’assessore all’Agricoltura Mammi: abbiamo già i dati, la procedura sarà rapida
Il ministero delle Politiche Agricole ha stanziato 110 milioni di euro per aiutare gli agricoltori danneggiati dalla cimice asiatica. Di questo importo, larga parte è destinata agli imprenditori agricoli emiliano romagnoli che vedranno arrivare 63 milioni di euro.
I risarcimenti saranno su base triennale (2020-2022) ma l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi informa che c’è un impegno della Regione volto ad anticipare questo scadenziario previsto a livello nazionale.
Il provvedimento
«Sicuramente si tratta di una misura molto importante per dare sostegno agli agricoltori. – spiega Mammi – Era previsto un contributo dell’80% ora e poi gli altri due 10% negli altri due anni, noi anticipiamo e diamo l’80% adesso e poi il restante 20% arriverà nei primi mesi del 2021. È un impegno che la Regione si assume perché occorre sostenere la liquidità delle aziende. Viviamo tempi particolarmente difficili per il settore ortofrutticolo ma è basilare intervenire in questa direzione anticipando quelle risorse che erano stabilite per il 2022. Come Regione abbiamo già tutti i dati delle aziende quindi sarà una procedura rapida e non rimane che da erogare i fondi».
Mammi ha anche sottolineato che l’impegno della Regione per il settore è su più fronti. L’Emilia Romagna ha anche chiesto e ottenuto l’istituzione di un tavolo di lavoro per parlare delle problematiche del settore ortofrutticolo: «Dalla cimice alle gelate a tutti i problemi del periodo – spiega Mammi – i temi non mancano: per noi la priorità deve essere quella di ridurre il costo del lavoro sul comparto ortofrutticolo. Poi ho letto con attenzione il Decreto Ristori Bis del Governo e ho visto che sono stati messi fondi per l’agricoltura, mi auguro che ce ne sia una parte rilevante per l’ortofrutta».
Sulla cimice non cala l’attenzione della Regione: «Siamo impegnati a mettere risorse per favorire progetti di realizzazione di reti anticimice per un impegno di 9 milioni di euro e prosegue anche la lotta biologica con oltre 300 lanci della vespa samurai che mi dicono stia sortendo buoni effetti».
Agrinsieme Ferrara applaude lo sforzo volto per riconoscere i danni da cimice asiatica. «I fondi stanziati – afferma il coordinatore di Agrinsieme Ferrara Stefano Calderoni – non basteranno a coprire tutte le perdite che ci sono state che la Regione ha stimato in 112 milioni di euro ma sono una boccata di ossigeno per una filiera che negli ultimi anni ha conosciuto una crisi senza precedenti. A Ferrara, ad esempio, c’è stato un calo progressivo degli investimenti a pereto che adesso sono circa 8.000 ettari mentre nel 2010 erano quasi 10.500. Sono stati persi 60mila posti di lavoro, un danno occupazionale e sociale enorme in un territorio a vocazione agricola». «Il costo della manodopera è una delle voci che pesa di più sui bilanci degli agricoltori e delle aziende che trasformano e commercializzano le pere, una serie di sgravi fiscali favorirebbe senza alcun dubbio l’occupazione», chiude Calderoni. —
Andrea Tebaldi
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