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Commosso addio a Sforza «Una vita dedicata agli altri»

Franco Corli
Commosso addio a Sforza «Una vita dedicata agli altri»

Tra i presenti alla cerimonia funebre gli amministratori locali e i dirigenti dell’Avis  Il parroco: anche da quando non poteva più uscire di casa era attento al paese

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TRESIGALLO

Tra i labari dell’Avis provinciale di Ferrara e di altre sezioni dei donatori di sangue, oltre che di associazioni come l’Aido, ma anche dell’amministrazione comunale di Tresignana e dei vecchi municipi di Tresigallo e Formignana, ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Sant’Apollinare è stato dato l’estremo saluto a Dante Sforza. Presente per il Comune il vicesindaco Maurizio Barbirati, e assieme a lui gli ex sindaci tresigallesi Dario Barbieri e Vittorio Volpi.

Il rito funebre per l’ex studioso, insegnante, fondatore dell’Avis locale (in cui sono ancora impegnato i fratelli, tra cui Sergio, tuttora presidente a Bondeno) nonché tra i primi corrispondenti della Nuova Ferrara, è stato officiato dal parroco don Walter con parole toccanti.

L’OMELIA

«La sua non è una morte – ha sottolineato il sacerdote nel corso dell’omelia – ma la trasformazione in una nuova vita nel Signore. Ricordiamo l’amico, l’amore che aveva per il paese, il suo impegno, la sua opera, la testimonianza nel lavoro e nel volontariato, per l’Avis ma non solo».

Il parroco ha ricordato la vita di Sforza trascorsa «al servizio degli altri. Poi anche nella scuola, con competenza, anche quando fu assessore comunale. Un’esperienza quindi dedicata agli altri. Lui era molto religioso, che amava molto la sua famiglia, che aveva tanti amici. Da quando – ha aggiunto don Walter – per ragioni di salute non poteva più uscire da casa era però sempre attento a ciò che accadeva a Tresigallo, dispiaciuto che la chiesa fosse frequentata da meno fedeli che in passato. Un uomo di altri tempi: espressione di un mondo antico dai forti legami umani. Molto difficile da trovare nella realtà odierna, Lui dava al prossimo: e San Paolo ci ha detto che c’è più gioia nel dare che ricevere. Il signore dia il suo sguardo al nostro fratello Dante».

«era maestro e guida»

Breve ma intenso, a nome di tutta l’Avis ferrarese, l’omaggio al defunto di Andrea Tieghi, già presidente nazionale dell’Avis: «Dante rimarrà sempre nei nostri cuori – queste le sue parole – fu tra i fondatori delle sezioni avisini in provincia. Un esempio, riposa in pace». Mentre un altro socio dell’Avis e amico ha aggiunto che «Dante era un pilastro, un maestro e una guida, nel forte spirito del volontariato».

Parole accolte dall’applauso dei presenti, distanziati per le norme anti Covid. La salma è stata tumulata nel cimitero locale. Il vicesindaco Barbirati ha detto che un filmato con Sforza che presenta la Casa della Cultura ai bambini sarà proiettato appena possibile. —

Franco Corli

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