Ferrara: morti altri quattro positivi Covid
Tre delle vittime venivano da strutture protette. L’Asl rassicura: focolai sotto controllo. 70 nuovi contagi e 9 ricoveri
Tra mercoledì e venerdì scorsi sono morte nel Ferrarese altre quattro persone che avevano contratto il Covid, e tre di loro erano ospiti di strutture protette. La vittima più giovane è una donna ferrarese di 58 anni che proveniva dalla Rsa Santa Chiara. Era stata ricoverata giovedì a Cona ed è morta il giorno successivo. Da anni soffriva di una grave forma di disabilità ed era da tempo nella struttura di via Bellaria.
Era ospite di Santa Chiara anche la signora centenaria che era arrivata a Cona il 21 ottobre scorso, con altri problemi di salute: il decesso risale a giovedì 5 novembre. Lo stesso giorno è deceduto un uomo di 91 anni, ferrarese, sofferente di altre patologie, e che si trovava all’ospedale Sant’Anna dal 1° novembre, proveniente dalla Cra Ripagrande. Risale invece a mercoledì il decesso di un uomo di 87 anni di Lagosanto, che era ricoverato a Cona dal 24 ottobre per patologie pregresse. Proprio i controlli al momento del ricovero avevano riscontrato la presenza del virus e venerdì è sopraggiunto il decesso. I funerali dell’uomo, che lascia tre figli, sono stati celebrati ieri pomeriggio.
Allerta case protette
Resta dunque alta l’allerta per i focolai nelle case protette, anche se da parte dell’Asl provengono rassicurazioni sul controllo dei contagi all’interno delle strutture per anziani. La situazione, garantiscono i responsabili dell’azienda sanitaria, è monitorata costantemente, e i focolai scoppiati a Ferrara nella seconda ondata nella Residenza Caterina, nella Rsa Santa Chiara e nella Cra Ripagrande sarebbero stati circoscritti. Anzi al termine della seconda “tornata” di tamponi, dicono, una delle strutture potrebbe essere dichiarata Covid free.
L’inchiesta
Ma il fronte delle strutture protette resta caldo anche sul piano giudiziario, perché l’inchiesta sulle morti alla Residenza Manica della prima ondata sta andando avanti. Un mese fa gli inquirenti hanno compiuto un’ispezione nella struttura argentana, acquisendo documentazioni ed effettuando filmati. Un’attività accompagnata dall’iscrizione nel registro degli indagati del presidente e della vicepresidente della Coop Serena per il reato di omicidio colposo riferito ai 16 decessi avvenuti tra la fine di marzo e il mese di aprile.
I nuovi contagi
Tornando ai dati attuali, nelle ultime 24 ore a nel Ferrarese sono risultate positive 70 persone (su 392 tamponi), di cui 12 con sintomi, e nessuna guarigione. Cinque casi di positività sono riconducibili a focolai, 65 a contatti sporadici. A Cona sono state ricoverate 9 persone nei reparti Covid e due in Terapia Intensiva. Sono 171 le persone entrate in quarantena, mentre 258 sono uscite dell’isolamento. —
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