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«La Cassa di Cento è solida e preparata all’integrazione con Credem»

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Cento

Dopo la firma dell’accordo tra Fondazione Caricento e Credem, il consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Cento, all’indomani dell’avvio delle attività propedeutiche alla integrazione delle due banche, ha confermato la propria positiva valutazione della decisione della Fondazione Caricento che porterà la Cassa centese a confluire nel gruppo bancario reggiano.

CARATTERISTICHE CONVERGENTI

«Le caratteristiche fortemente convergenti delle due banche relativamente alla cultura aziendale, al senso identitario, al radicamento territoriale, alla cura ed attenzione verso la clientela e verso il personale, costituiscono fondamentale premessa per una proficua e costruttiva integrazione - ha dichiarato il presidente Giuseppe Pallotta -. L’ingresso nel Gruppo Credem darà inoltre alla nostra Cassa accesso a nuovi ulteriori prodotti e servizi di eccellenza a beneficio di tutta la nostra clientela».

Il consiglio di amministrazione ha condiviso all’unanimità che l’obiettivo primario dell’integrazione debba essere «necessariamente la creazione di valore in quanto potrà portare vantaggi sia alla clientela, che avrà modo di beneficiare di una gamma più completa di servizi all’avanguardia, sia alle persone che lavorano in entrambe le realtà», sia agli azionisti «che potranno acquisire migliore liquidabilità dei propri titoli e più stabili prospettive di redditività».

L’operazione, che dovrebbe concludersi entro la prossima estate, parte all’insegna dei risultati positivi del terzo trimestre 2020 ottenuti dalla Cassa.

I CONTI

Nei primi nove mesi del 2020, «particolarmente difficili per le conseguenze sull’economia dalla diffusione del Covid-19, l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si è infatti attestato a 3,9 milioni, grazie alla tenuta dei ricavi, sostenuti da margine di interesse e gestione finanziaria, e al contenimento dei costi operativi».

Le rettifiche su crediti, «nonostante nuovi accantonamenti per 1,6 milioni attribuibili all’impatto avuto finora dal Covid, sono diminuite del 48 % rispetto al terzo trimestre 2019», mentre il rapporto di copertura di tutti i crediti anomali è passato dal 61,7% di fine 2019 al 63,5% del 30 settembre 2020.

La gestione prudente dell’attivo, spiega La banca centese, « e il contenimento dei rischi hanno portato ad un significativo incremento della solidità patrimoniale, con il Cet1 che al 30 settembre si attesta al 14,39% dall’11,54% del 31 dicembre 2019. La Cassa si conferma solida e ben preparata all’integrazione con Credem». —

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