Le Sentinelle della legalità Cento contro mafie e usura
Prevista l’attivazione di uno sportello di ascolto. Incontri formativi e nelle scuole L’assessore Labianco: l’obiettivo è prevenire infiltrazioni di criminalità organizzata
CENTO
Contro le infiltrazioni mafiose e l’usura, arriva uno sportello di ascolto realizzato da Comune e Regione, in collaborazione con associazioni di categoria, professionisti e forze dell’ordine. Via libera al progetto "Sentinelle della Legalità", che sarà realizzato grazie all’Accordo di Programma tra Comune di Cento e Regione.
IL PROGETTO
Il progetto prende le mosse dalla legge regionale 18/2016 “Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabile”. A presentare il piano, approvato dal consiglio comunale, l’assessore alla sicurezza Antonio Labianco: «In continuità con le azioni e le attività svolte nel 2018 e nel 2019, il Comune di Cento porta avanti questo Accordo di Programma con la Regione, nello specifico quanto previsto per gli “Accordi con gli enti locali” che pone come obiettivo la sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della legalità e formare una coscienza e un senso civico volto a prevenire forme di criminalità organizzata anche nel nostro territorio».
GLI OBIETTIVI
Quest'anno, ha evidenziato Labianco, sono quattro gli obiettivi che si intendono raggiungere, anche in considerazione della pandemia. «Primo obiettivo – spiega – è dare continuità agli incontri formativi per funzionari, amministratori e professionisti, già organizzati in collaborazione con il Centro Studi dell’Università di Bologna contro le mafie. Intendiamo poi proseguire gli incontri con le scuole per sensibilizzazione gli studenti e instillare in loro la cultura della legalità», per contrastare un fenomeno che, «nonostante i successi delle forze dell’ordine, continua a dilagare».
lo sportello
Partendo dalle difficoltà attuali che sta vivendo il mondo economico, commerciale e imprenditoriale, il terzo obiettivo si prefigge di arrivare ad aprire uno sportello di ascolto in collaborazione con associazioni di categoria, professionisti e forze dell’ordine, per combattere eventuali tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata, in particolare contro l’usura».
Gli incontri
Infine s’intende organizzare incontri «per sensibilizzare e mettere in guardia l’opinione pubblica. Occorre conoscere e saper riconoscere queste forme di criminalità organizzata molto subdola».
Il costo dell’Accordo di Programma si aggira attorno ai 15mila euro, 10.800 da parte della Regione e la parte restante finanziata dal Comune di Cento. —
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