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Per Benea incarico prorogato fino a 70 anni

Gi.Ca.
Per Benea incarico prorogato fino a 70 anni

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La quota 100 se l’è lasciata alle spalle da quasi un decennio. Il dottor Giorgio Benea, direttore del Dipartimento interaziendale di Radiologia Asl-Sant’Anna, in pensione ci andrà al compimento del 70° anno di età (non più al 65°) anche superando i 40 anni di servizio, come prescrive una recente legge dello Stato. «Al fine di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e di fronteggiare la carenza di medici specialisti, fino al 31 dicembre 2022...», recita il provvedimento convertito a inizio anno. Si chiama “trattenimento in servizio” e richiede due condizioni: la volontà del medico di continuare a esercitare la professione nella struttura che lo ha assunto e l’interesse dell’azienda sanitaria a mantenere l’incarico.

«Sono stato nominato direttore del Dipartimento interaziendale nell’autunno del 2019. Quest’anno la pandemia ha rallentato molte attività in ambito sanitario, ora avrò la possibilità di portare a compimento alcuni progetti interessanti che sono sostenuti dai due direttori generali nominati nei mesi scorsi», spiega il radiologo. Una carriera lunga, la sua: specializzazione in radiologia nel 1980, primi passi da medico nel servizio militare poi l’assunzione all’ospedale Sant’Anna.

Primario a Comacchio nel ’95, direttore del Dipartimento Asl nel ’97, quindi la direzione dell’Unità operativa interaziendale di Radiologia, una delle prime costituite in provincia, e infine la direzione del Dipartimento interaziendale.

«In tutti questi anni la disciplina è cambiata tanto - commenta Benea - la tecnologia ha migliorato la risoluzione delle immagini e le possibilità diagnostiche. In particolare la Risonanza magnetica, grazie all’accorciamento dei tempi di esecuzione, ha assunto una grande rilevanza questa disciplina». Il lockdown Covid-19 ha modificato tempi e procedure, in particolare quelle per la sicurezza sanitaria. «Il servizio ne ha risentito - conclude Benea - ma stiamo recuperando. Entro la fine dell’anno smaltiremo tutto l’arretrato del 2020 per lo screening mammografico». —

Gi.Ca.

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