Tratta Roma-Venezia A Ferrara restano due fermate di Italo
Teniamo accesi i motori. È questo l’invito da parte della Regione Emilia Romagna nei confronti della aziende di trasporto pubblico locale e delle agenzie di mobilità. Sin dai primi momenti di emergenza gli autobus hanno risentito del calo di passeggeri, in gran parte studenti delle scuole superiori. Altalenanti i momenti nel corso dei mesi, da quando, la scorsa primavera, venne fortemente ridimensionato il servizio festivo: drastica la decisione di mettere in cassa integrazione, a rotazione, parte del personale.
L’inizio dell’anno scolastico ha fatto rivivere i bus di linea, complice la riapertura delle scuole con gli studenti in presenza. Molte le discussioni nelle prime settimane dell’anno scolastico, quando il servizio sembrava sottostimato; bus sempre più vuoti, invece, negli ultimi giorni, con l’istituzione della didattica a distanza per tutti gli studenti delle scuole medie superiori.
«Si sono susseguiti rapidi eventi tra il 26 ottobre e il 3 novembre - fa sapere Michele Balboni, direttore dell’agenzia di mobilità -, la Regione ha deciso di mantenere i potenziamenti in essere, in virtù del fatto che la didattica in presenza è comunque garantita nelle ore di laboratorio di alcuni istituti. Necessario, inoltre, il rispetto del nuovo limite massimo di carico, passato dall’80% al 50% per ogni autobus».
Nel rispetto delle nuove normative, negli ultimi giorni il servizio che collega la città allo stabilimento Marposs di Bentivoglio è stato raddoppiato.
«Posto che la Regione continui ad autorizzare le risorse, la nostra intenzione è quella di non smontare il potenziamento del servizio», conclude il direttore Ami.
Viene da domandarsi se sia possibile modulare il servizio, spostando mezzi e uomini su linee che continuano ad avere un numero di utenti elevato, come la linea 6 diretta a Cona, aumentando la frequenza dagli attuali 20 minuti a soli 15.
«Tper di concerto con la Regione Emilia-Romagna ha dato seguito dallo scorso 11 settembre al superamento dell’inibizione della zona autista e l’apertura della porta anteriore dei bus in un periodo in cui la curva dei contagi è in netta ripresa. A giudizio delle organizzazioni sindacali questo determinerà un aumento del livello d’esposizione del contagio da coronavirus del personale viaggiante senza che vengano intraprese pari contromisure». Sono queste le ragioni per le quali i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna hanno proclamato uno sciopero di 4 ore del personale Tper per venerdì prossimo. —
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