La Nuova Ferrara

Ferrara

XII MORELLI 

Critiche per lo stato del cimitero «Cadono i pezzi di intonaco»

Critiche per lo stato del cimitero «Cadono i pezzi di intonaco»

I residenti hanno inviato al Comune la documentazione fotografica del degrado Segnalate anche infiltrazioni d’acqua nei muri e la pavimentazione dissestata

3 MINUTI DI LETTURA





XII MORELLI

Non solo per l’occasione della ricorrenza del 2 novembre, ma già in precedenza erano stati segnalati i problemi di scarsa manutenzione del cimitero di XII Morelli.

In attesa che qualcuno intervenga, anche tramite i social in questi giorni sono circolate le segnalazioni del degrado e proprio da un’iniziativa di cittadini partirà la richiesta di un intervento urgente da parte dell’amministrazione comunale centese.

un passo indietro

Il cimitero morellese è quello più recente, più nuovo nel territorio comunale: iniziato nel 1953 e terminato nel 1957. E proprio alla fine del ’57 ci fu la prima sepoltura. «Poi fu ampliato più volte prima sul perimetro, poi le due unità centrali ed infine quasi raddoppiato come estensione in quella che viene chiamata “parte nuova” - spiega un portavoce di questi cittadini -. Nel 2012 fu chiuso a causa del terremoto, il quale rese alcuni angoli impraticabili per il dissesto statico molto evidente. Ed ecco che nel 2015 iniziarono le pratiche per la ristrutturazione ed il consolidamento delle strutture verticali ed orizzontali, compresa la copertura in tegole marsigliesi con posa di guaina catramata sotto le tegole».

Nel 2017 il termine di questi lavori, «dove l’intero manufatto era veramente stato eseguito bene, sotto ogni aspetto, perfino l’imbiancatura... Un’opera d’arte».

Ma sono passati appena un paio d’anni ed ecco che si è verificato un primo dissesto alla pavimentazione in gress... «Un dissesto molto pericoloso, che poi è stato rimosso».

al giorno d’oggi

Solo che avvicinandosi alla festività dedicata ai defunti, il pavimento si presentava ancora dissestato «e dopo insistenze inoltrate con tenacia accanita - spiegano i cittadini -, è stato realizzato un asfaltino che, successivamente, è stato rimosso per riparare definitivamente la pavimentazione di quell’area. Ma il tempo, purtroppo, è galantuomo e cominciano a vedersi infiltrazioni d’acqua con ampie superfici imbevute d’acqua piovana ed il conseguente distacco dello spessore della tinteggiatura. Pioggia e vento rendono poi ancora peggiore il problema, perché i pezzetti di vernice bianca che si staccano dal sottotetto vanno ad imbrattare le tombe che si trovano controvento».

ulteriore disagio

A tutto questo, va aggiungo come i pluviali non scarichino a terra l’acqua piovana, bensì questa tracima inzuppando il muro appena realizzato. «E pensare che per un pluviale ostruito si lascia marcire un muro nuovo, il massimo del “lascia che vada tutto in malora. Cari amici morellesi, diamoci man forte per fare sistemare questo luogo sacro e caro, non lasciamo che prevalga il “tanto va bene lo stesso”. I nostri cari defunti non protestano - la chiosa polemica -, non si lamentano e nemmeno votano; siamo noi che dovremmo far sì che il nostro cimitero sia un luogo dignitoso e decoroso».

Da qui la decisione di inviare la protesta con documentazione fotografica agli uffici del Comune di Cento. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google