Il camposanto è ancora zona rossa «Ma per i cantieri»
Non è stata una ricorrenza dei defunti come gli scorsi anni, questo è certo. Certamente a causa dell’emergenza Covid, ma la nota dolente di quest’anno è stata, ad ogni modo, la presenza di numerose zone rosse (ancora) all’interno del cimitero del capoluogo. Zone inaccessibili, nella parte monumentale del camposanto del capoluogo, nelle quali i cittadini non hanno potuto visitate le tombe dei loro congiunti. Le lamentele dei cittadini si sommano a quelle di coloro che, nelle scorse settimane, hanno visto le esumazioni dei loro cari in diverse aree del cimitero. A prendere l’iniziativa, di fronte alle lamentele della cittadinanza, è il consigliere civico d’opposizione, Davide Verri, che evidenzia come: «La questione della ricostruzione è tutt’altro che archiviata. Sentiamo parlare di una ricostruzione post-sisma veloce, ma se guardiamo la parte pubblica, non è proprio così», dice Verri. Il quale, in più occasioni, ha sottolineato come il cimitero del capoluogo, ma anche Villa Borselli, nel complesso della Casa della Salute, il municipio ed anche Ponte Rana, «ad otto anni di distanza dal terremoto, siano lì a testimoniare come il processo ricostruttivo non si sia affatto concluso».
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