Lunghe file e bancomat non funzionante Disagi alla filiale Bper
Le lamentele dei residenti per il troppo tempo in coda Fra le cause la chiusura della vicina banca di Quartesana
MASI TORELLO
La riduzione del numero delle filiali Bper nella nostra provincia crea inevitabilmente disagi anche in quelle che rimangono. È il caso, ad esempio, della filiale situata in viale Adriatico a Masi Torello, dove nelle ultime settimane sono state evidenziate due situazioni problematiche per la clientela. La prima è relativa alle lunghe code che si deve fare per accedere allo sportello. «Neppure al market in pieno lockdown si sta in fila tutto quel tempo» segnala una cittadina masese. E si sa, per tanto che venga chiesto da tutti gli istituto di credito italiani di “convertirsi” all’online, in territori così vecchi come il nostro il contante resta ancora la soluzione preferita per le spese quotidiane.
Anche perché, in particolare le piccole attività al dettaglio o i bar, non sempre hanno il pos, per cui avere del contante è necessario.
il nuovo problema
Ultimo in ordine di tempo, ecco l’altro disagio segnalato negli ultimi giorni: l’assenza di contante nel bancomat della stessa banca masese. E qui si torna alla problematica di cui si parlava all’inizio, perché la scelta di ridurre le filiali adottata da Bper lo scorso mese di ottobre ha portato alla chiusura della banca di Quartesana (con due dipendenti passati proprio alla filiale masese), paese vicino a Masi Torello e, dunque, una valida alternativa per i residenti in caso di malfunzionamento del bancomat. Così, invece, chi deve effettuare delle operazioni è costretto a sorbirsi le lunghe code allo sportello, complicando inevitabilmente anche la situazione in ottica distanziamento. Fra l’altro, come ricordato da alcuni residenti, quello con il bancomat a Masi Torello è sempre stato un rapporto complicato, perché spesso in passato è finito ko.
E a tutto questo si aggiungono le voci di ulteriori tagli di filiali in provincia da parte di Bper, con il concreto rischio che Masi sia tra queste. E considerato che l’istituto di credito modenese è l’unico presente nel territorio comunale masese, è facilmente immaginibile quali disagi comporterebbe per i residenti. —
d.b.
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