Paure e impotenza Il telefonico amico sgonfia il malessere degli isolati dal virus
La psicologa: chiamano positivi e persone private di familiari «Se nessuno li ascolta possono sviluppare disturbi gravi»
Il malessere psicologico in questa seconda ondata di coronavirus è, a detta di esperti e operatori sanitari, più accentuato che a primavera, perché lo choc per il bis in gran parte inaspettato è stato forte e il contesto sociale molto differente.
Proprio per questo diventa ancora più importante poter contare su di un punto d’ascolto per le fragilità e le paure che, se lasciate senza un approdo, rischiano di trasformarsi in qualcosa di patologico: «È già successo che sia stato necessario chiamare in causa il Servizio salute mentale per un intervento nei confronti di persone che stavano molto male e paventavano intenzioni autolesionistiche: interventi che si rivelano efficaci» spiega Cristina Meneghini, responsabile della Psicologia adulti dell’Asl. È una delle psicologhe impegnate nella prima settimana di ascolto al telefono verde attivato dall’Azienda sanitaria per offrire appunto un sostegno psicologico alle persone in difficoltà, attraverso un doppio canale: popolazione in generale e addetti sanitari, questi ultimi hanno a disposizione un numero di cellulare.
chi chiama
Il servizio è partito la scorsa settimana e le chiamate dei primi giorni (lunedì-venerdì dalle 8 alle 18, sabato dalle 9 alle 14, 800376433) offrono già uno spaccato delle tipologie di persone che stanno maggiormente soffrendo la pressione del coronavirus e delle misure di contenimento.
«Riceviamo in questa fase d’avvio alcune telefonate al giorno - racconta Meneghini - e si tratta di solito di positivi in isolamento domiciliare o persone sole con familiari in condizioni difficili, magari ricoverati in ospedale. Nel primo caso quello che emerge dalle chiamate è solitudine, depressione, paura per il futuro. Nel secondo caso si evidenzia un grande vissuto d’impotenza, perché queste persone non possono far nulla per il caro lontano, nemmeno vederlo: in molti casi, essendo anziani, non possiedono nemmeno uno smartphone che consentirebbe almeno le videochiamate, e così si sentono davvero impotenti».
È poi capitato che la psicologa al telefono abbia percepito un disagio profondo, e abbia così potuto intervenire tempestivamente. Da episodi come questi si comprende appieno l’importanza di un servizio come il numero verde, «in persone in condizione sociale più fragile o vulnerabilità personale, ad esempio che durante la loro vita hanno subìto dei gravi lutti, questa fase pandemica può portare allo sviluppo di disturbi psichici - è sempre Meneghini a parlare - Se trovano un luogo dove depositare il malessere, questo si sgonfia abbastanza rapidamente, ma se nessuno può ascoltarli le cose si complicano e possono svilupparsi disturbi più gravi o sindromi psicopatologiche».
come funziona
Oggi le psicologhe riprendono in mano il telefono e andranno avanti almeno fino al prossimo febbraio. Il sistema di turnazione consente ai servizi coinvolti di offrire una consulenza ad ampio spettro. Sono infatti chiamati a dare il loro contributo i servizi di Psicologia infantile e di Psicologia adulti, il servizio Tossicodipendenze e il Consultorio giovani. Lo strumento utilizzato per ottimizzare queste turnazioni è la messa a disposizione flessibile di ore lavoro, in maniera tale da garantire che al telefono risponda sempre una psicologa qualificata. —
s.c.
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