Pronto soccorso a Cona Meno accessi in ottobre ma pazienti più gravi
Il mese scorso i flussi sono progressivamente calati ma è aumentata la casistica che porta al ricovero C’è chi ritarda l’ingresso in ps
Calano gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Cona, ma crescono i ricoveri. I dati raccolti dal Sant’Anna confermano uno scenario già osservato a Ferrara e provincia durante i primi mei della pandemia. Il numero di accessi al pronto soccorso, mentre l’infezione da Coronavirus si diffonde più velocemente e nel Ferrarese hanno ripreso a crescere i decessi, potrebbe sorprendere se lo si osserva nel mese di ottobre. Il dato è stato comunicato dall’azienda ospedaliera nel corso dell’ultima Conferenza socio-sanitaria territoriale.
Tempi e cifre
Nella prima settimana del mese scorso il numero degli ingressi al ps di Cona è stato pari a 831 unità. Erano i giorni in cui l’evoluzione dei contagi ha registrato le prime impennate. Ci si poteva quindi aspettare un incremento dei flussi e invece il dato è andato progressivamente calando. È sceso a 772 accessi nella seconda settimana, a 748 nella terza e a 685 nella quarta. Il numero assoluto dei ricoveri, invece, è rimasto quasi costante: 223 nella prima settimana di ottobre, 262 nella seconda (l’unica in cui il dato ha avuto un’impennata), 228 nella terza e 226 nella quarta. Il raffronto fra ricoveri e accessi, che fotografa un tracciato in ascesa, parte da un 26,8% tra il 5 e l’11 ottobre, quando il flusso in entrata era più elevato, per salire al 33,9 % tra il 12 e il 18 ottobre, abbassarsi lievemente tra il 19 e il 25 ottobre, al 30,5%, e riprendere a crescere tra il 26 ottobre e l’1 novembre, quando ha raggiunto di nuovo il 33%.
apprensione tra gli utenti
Il calo dei flussi si potrebbe spiegare con la ritrosia di una parte dlel’utenza - già emersa in primavera - a stazionare nei luoghi di cura, ospedali compresi, per il timore di infettarsi.
Il dato dei ricoveri risente probabilmente e in parte dei ritmi aumentati di diffusione della pandemia (più contagi = più malati) che si è fatta più aggressiva con l’arrivo dell’autunno ma trattandosi di un servizio generale, a cui affluiscono anche pazienti che hanno patologie non collegate al Covid, forse indica che chi si reca al pronto soccorso preferisce talvolta attendere prima di rivolgersi alla struttura e nel frattempo potrebbe essersi aggravato. —
Gi.Ca.
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