Un “Ringraziamento” pieno di amarezza «Una stagione critica»
Una Giornata del Ringraziamento in formula ridotta quella che la Coldiretti ha celebrato ieri, doppiamente penalizzata poiché spostata nella basilica di san Francesco in sostituzione del Duomo ancora in restauro e senza la tradizionale mostra sul Listone dei mezzi agricoli e dei prodotti delle nostre campagne.
Ma la Coldiretti si è rifatta decorando con le proprie bandiere e tanti fiori bianchi e gialli il sagrato della chiesa dove l’arcivescovo Perego ha celebrato la messa.
«In un tempo non facile – ha esordito – i profeti nelle Letture di oggi ci invitano a guardare il cielo e a considerare specialmente l’acqua – che è vita – il bene più prezioso, senza la quale sono a rischio semine e raccolti. Per questo servono più che mai responsabilità ed interventi specifici per il suo utilizzo».
Insieme ad alcuni sindaci ferraresi e all’assessore Matteo Fornasini erano presenti il presidente Coldiretti Floriano Tassinari, il vice Riccardo Casotti e il direttore Alessandro Visotti.
«Il settore produttivo – ha sottolineato Casotti - è in crisi; per alcuni come i ristoratori i problemi sono stati più forti poiché dovendo restare chiusi non hanno acquistato i nostri prodotti; per il vino il calo è stato del 40%; per le coltivazioni invece dopo le gelate primaverili abbiamo avuto la difficoltà di trovare personale per la raccolta della frutta e sul loro costo in quanto si è dovuto attrezzarli di mascherine, guanti e gel. Poi c’è stata una ripresa per cui oggi ringraziamo per quello che abbiamo avuto sperando nel futuro». —
Margherita Goberti
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