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Gestione e cura della Sacca Si apre una nuova stagione

Odino Passarella
Gestione e cura della Sacca Si apre una nuova stagione

Arrivata l’apertura dei canali e la conclusione dell’ambizioso progetto Life-Agree Pubblico e privati hanno collaborato e il mare finalmente può tornare a respirare

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GORINO

Con il termine dei lavori al manufatto idraulico di comunicazione tra la Sacca e il Po di Goro in località Traghetto a Gorino, si sono di fatto conclusi i lavori del progetto Life-Agree per il risanamento ambientale dei 2.500 ettari della Sacca di Goro, iniziati nel 2014, importo complessivo dell’opera 4 milioni 380mila euro, finanziati per il 50% dalla Comunità Europea e per l’altro 50% dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Ferrara, dal Comune di Goro, dall’Ente Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, Arma dei carabinieri – Comando unità per la Tutela Ambientale, Università di Ferrara, Cosago (Consorzio Sacca di Goro).

i lavori

Un intervento mirato, studiato nei minimi particolari per evitare gli errori del passato. Ogni soggetto per la propria competenza ha fatto la sua parte: la politica, i tecnici, gli operatori che hanno eseguito i lavori e i pescatori, che sono stati i maggiori beneficiari di questo progetto, infatti già da diversi anni, in estate nei momenti di caldo afoso, l’anossia e la proliferazione algale è stata minima, di conseguenza, minima è stata anche la moria di molluschi, Ma in che cosa sono consistiti questi lavori: sicuramente di vitale importanza è stato l’escavo di alcuni canali sub-lagunari e l’escavo ex novo di ulteriori 3 canali tra le Valli di Gorino e la Sacca di Goro che permettono un continuo ricambio idrico delle acque, di conseguenza del risanamento della Sacca ne ha tratto vantaggio tutta la filiera delle concessioni demaniali per l’allevamento delle vongole veraci.

cambio di rotta

Poi, oltre ai lavori eseguiti, è cambiato il modo di pensare la gestione della Sacca, infatti, si è arrivati dopo anni di conflitti, all’apertura del manufatto al faro, a quello della vecchia lanterna e la conca di navigazione di Gorino e per ultimo il già citato manufatto al traghetto. Oltre a questi lavori si è provveduto all’escavo di sabbia allo scanno (riserva naturale dello Stato) per la formazione di tre barene per la nidificazione dei fraticelli. Sono stati posizionati pennelli di pali in segno per orientare in maniera diversa i sedimenti sabbiosi e tanti altri interventi minori in corso d’opera comunque importanti per il risultato finale. Uno dei momenti più alti di questi sei anni di lavori vi è stato l’ottobre 2016 quando la Provincia ha acquisto una draga per un costo di circa 700mila euro data successivamente in gestione al Co. Sa. Go. per interventi continui e mirati nella Sacca.

la squadra

Il sindaco Diego Viviani è soddisfatto: «Dopo la mia elezione oltre al normale programma avevo due grandi obiettivi, l’innalzamento della banchina est del porto di Goro e il risanamento ambientale della Sacca, che il quel momento era praticamente devastata ad ogni estate da crisi anossiche e gigantesche proliferazioni algali che mettevano in crisi l’intera economia. Con il termine dei lavori al manufatto al traghetto, abbiamo concluso il progetto Life-Agree, è un motivo di grande orgoglio, grazie al grande lavoro di tutti i soggetti che ne hanno fatto parte, pubblico e privato è stato oserei dire raggiunto un risultato storico».

«Adesso – continua il sindaco – dobbiamo essere bravi nella seconda fase, altrettanto importante se non di più, che dovrà provvedere un programma di funzionalità dei manufatti, in modo da rispondere adeguatamente alle esigenze mirate che riguardano la salinità dell’acqua in Sacca e il monitoraggio continuo dei canali per garantire il ricambio idrico delle acque. Per quanto riguarda i lavori di innalzamento della banchina, siamo un po’ indietro a causa di intoppi burocratici, comunque a giorni inizieremo i lavori di innalzamento del piazzale del porto, spero di riuscire a terminare anche questi lavori, così sarebbe il completamento di due opere fondamentali per il futuro della comunità di Goro».

Odino Passarella

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