Giunta e maggioranza difendono i buoni spesa: giusto che chi paga tasse sia sostenuto per primo
L’opposizione: avete riaperto i termini solo per le diffide dei danneggiati Ma Lega e assessori rivendicano la scelta politica e le modalità del bis
il caso
È proseguita ieri in Consiglio comunale la discussione sui buoni spesa, che in questi giorni ha visto la riapertura dei termini per fare domanda «ma solo perché ci sono state le diffide degli avvocati delle persone che sono state danneggiate», sottolineava l’opposizione ricordando i centralini Asp «che chiedevano di riagganciare a quanti non avessero già fatto domanda del bonus in aprile ma non l’avessero ricevuto», erroneamente.
il dibattito
«Il messaggio Asp non è riportato nella maniera corretta», replicava al Pd l’assessore Cristina Coletti ricordando comunque la riformulazione dei criteri di accesso al bando, dopo la sentenza del Tribunale di Ferrara. Che alla fine ha condannato il Comune al pagamento di 66mila euro, un debito fuori bilancio, approvato ieri, causato da «una scelta politica che fate pagare a tutti - diceva Ilaria Baraldi (Pd) - avendo utilizzato criteri discriminatori per continuare la propaganda». Per Anna Ferraresi (Gm), si è trattato «di un atteggiamento di finta muscolarità che ha partorito una finta Caporetto. E chi è causa del suo mal pianga se stesso»diceva la consigliera proponendo che «a piangere» fossero proprio sindaco e giunta, invitati ad autotassarsi e pagare le spese di tasca propria.
Tommaso Mantovani (M5s) diceva che «quando la gente assale i forni come nei Promessi Sposi bisogna erogare senza filtri», ma dalla maggioranza sono arrivate solo rivendicazioni: «La Giunta ha fatto una scelta coerente nei confronti di chi l’ha votata», diceva Ciriaco Minichiello (Lega), «è giusto che chi paga tasse e contributi abbia per primo sostegni», concordava Benito Zocca (capogruppo Lega), «una scelta politica rivendicata con forza, giudicheranno i ferraresi alle prossime elezioni», chiudeva l’assessore Matteo Fornasini ricordando che il «20% dei buoni sono andati a stranieri, che sono il 10% della città».
convergenze e non
Ha messo tutti d’accordo invece la delibera di approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento del Servizio di Tesoreria mediante gara a procedura aperta: il 31 dicembre scade infatti l’affidamento a Bper. Delibera che è stata approvata accogliendo quasi all’unanimità anche la mozione e la risoluzione dei gruppi di minoranza, che chiedevano di dare un punteggio aggiuntivo al soggetto «che vorrà sostenere il mondo culturale e sportivo, del Terzo settore» e come requisito il non coinvolgimento nel finanziamento di armi.
È stata approvata anche la variazione di bilancio per introitare i 55mila euro che Destinazione Visit Romagna ha destinato al Comune per progetti di promozione turistica che dovrebbero portare Ferrara a diventare la capofila delle città rinascimentali e l’autorizzazione a Tper di costruire in deroga box prefabbricati, presso l’area ferroviaria di via Monsignor Luigi Maverna, funzionali all’attività di piccola manutenzione e rifornimento di materiale rotabile.
In apertura Pd, Gm e Gam avevano chiesto al sindaco Alan Fabbri di potenziare gli sforzi contro la pandemia, potenziando i controlli e avendo maggiore responsabilità: in particolare si è chiesto, invano, di prendere le distanze da una recente diretta Fb di Vittorio Sgarbi e dell’assessore Marco Gulinelli, «contribuisce a far crescere nell’opinione pubblica menefreghismo». —
giovanna corrieri
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