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I revisori del Comune: priorità Covid Ma la giunta vara spese e investimenti

I revisori del Comune: priorità Covid Ma la giunta vara spese e investimenti

Sì del Consiglio comunale alla delibera dell’assessore Fornasini con parere negativo del Collegio. Pd: precedente pericoloso

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Stop agli investimenti e spese correnti extra finanziati dall’avanzo di bilancio 2019 del Comune. Quei soldi, oltre 1, 3 milioni di euro, visti i chiari di luna serviranno a parare i colpi del Covid, e quindi non è «prudente» eroderlo interamente. La (finora) più eclatante ripercussione della crisi coronavirus sugli equilibri di bilancio di Palazzo Municipale è stata messa nero su bianco da Flavia Gazzola, Fabrizio Ceccarelli e Marco Marcelli, i tre componenti del Collegio revisore dei conti, che hanno appunto espresso parere negativo alla delibera consiliare del 22 ottobre, appunto sull’impiego dell’avanzo di amministrazione di 1.052.678, 52 euro per investimenti e oltre 300mila euro in spese correnti. E ieri pomeriggio sulla vicenda si è scatenata la bagarre.

la bocciatura

La nota dei sempre avvertiti, per ruolo, revisori pubblici è esplicita: la norma vigente «dispone una priorità di utilizzo dell’avanzo libero per far fronte alle spese correnti derivanti dall’emergenza Covid 19, rispetto alla copertura delle spese per investimento e alle spese non permanenti». Visto che «l’attuale trend dell’emergenza sanitaria continua a presentare un’evoluzione negativa, con possibili nuovi lockdown che avranno un impatto negativo sull’economia locale, e, di conseguenza, sulla capacità di riscossione dell’ente», il Collegio «in considerazione dell’incertezza sulle probabili minori entrate e maggiori spese» che il Comune potrebbe trovarsi ad affrontare, «ritiene che non sia prudente per l’amministrazione, l’erosione di tutto l’Avanzo di amministrazione 2019, per la programmazione triennale 2020-22 dei lavori pubblici, così come presentata». Secondo i tre revisori è quindi «opportuno mantenere una quota di Avanzo libero a disposizione dell’ente per far fronte alle spese derivanti dalla pandemia nonché per salvaguardare gli equilibri di bilancio e la copertura di eventuali debiti fuori bilancio, che potrebbero presentarsi ancora a tutto il 2020».

lo scontro

Ieri la quarta variazione del annuale del bilancio, di complessivi 5 milioni di euro, è stata approvata nonostante il parere negativo dei revisori. «È stato espresso un principio di prudenza da parte del Collegio» ha avvisato per prima Roberta Fusari (Ac). Dario Maresca (Gam) si è chiesto se non fosse il caso di rivedere la delibera, e Aldo Modonesi (Pd) ha parlato di «fulmine a ciel sereno che modifica il giudizio sulla variazione presentata» e che, aggiungeva, potrebbe creare un precedente, votando comunque la variazione e considerando il parere «accessorio». Marco Vincenzi (Fc), invece, si è chiesto a chi poter segnalare «la scorrettezza del Collegio dei revisori che può dare pareri, controllare, ma non porre veti. Può consigliare prudenza ma non dare parere negativo, non è nei suoi poteri». «Il parere dei Revisori è obbligatorio – replicava l’assessore Matteo Fornasini – ma non vincolante. Non mi fa piacere che ci sia un parere negativo, che però mi lascia perplesso visto che non ci dicono neanche quanto avremmo dovuto accantonare prudenzialmente. Non è da oggi poi che partiamo col mettere in sicurezza il bilancio».

Bilancio che registra numeri che non hanno convinto la minoranza, come i 776mila euro di spesa corrente finanziati con economie prodotte dall’ente «che derivano proprio – lamentava Fusari – da personale e polizia. Perché non vengono reinvestiti sulle criticità esistenti?» . Non convincevano nemmeno i 120mila euro per il piano urbanistico e gli 80mila per il portierato in Comune. Fra gli investimenti finanziati dall’avanzo libero ci sono i 75mila euro per il piano telefonia mobile, i 400mila per la cittadella dello sport, 220mila euro per interventi nelle scuole, maggiori spese per il progetto Parchi sicuri (120mila euro), 20mila euro per canile e gattile, 25mila per opere di manutenzione al Boldini. —

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