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Le minacce delle Brigate Rosse Una lettera indirizzata a Fabbri

Le minacce delle Brigate Rosse Una lettera indirizzata a Fabbri

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Una lettere con gravissime minacce è stata recapitata ieri nell’ufficio di segretaria del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri a firma le Nuove Brigate Rosse.

Nella missiva si leggono accuse e minacce a Governo e alle istituzioni, con particolare riferimento agli ultimi Dpcm che vengono definiti dittatoriali e per questo motivi si minacciano attentati in sedi istituzionali.

La lettera è stata immediatamente consegnata alla Digos della Questura di Ferrara che sta già conducendo le indagini. Simili lettere minatorie sono arrivate nei giorni scorsi anche in altre città, per cui, sale l’attenzione su questa azione.

«Non erano minacce rivolte nello specifico a me - dichiara il sindaco Alan Fabbri - la lettera che portava la firma delle Nuove Brigate Rosse conteneva minacce alle istituzioni, contro la nostra comunità, sia come Ferrara che come Paese. Mi dicono che altre lettere analoghe sono arrivate anche ad altri sindaci. Ho ritenuto di segnalare immediatamente la cosa alla questura per le verifiche del caso».

Se ne è parlato anche in consiglio comunale ieri dove Fabbri ha ricevuto la solidarietà del capogruppo in consiglio comunale del Pd, Francesco Colaiacovo. Manifestazioni di solidarietà bipartisan sono arrivate al sindaco Alan Fabbri anche dal referente provinciale della Lega Davide Bergamini e dal commissario della Lega regionale Andrea Ostellari e dai deputati leghisti Emanuele Cestari e Maura Tomasi, dalla consigliera regionale e capogruppo Pd Marcella Zappaterra, dalla presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, da Eric Zaghini e dal deputato Luigi Marattin di Italia Viva. Anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini ha espresso solidarietà al sindaco Fabbri. —

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