La Nuova Ferrara

Ferrara

piazza repubblica  

Nella chiesa di San Giuliano un restauro di “solidarietà”

Marcello Pulidori
Nella chiesa di San Giuliano un restauro di “solidarietà”

Finanziato dall’associazione  lotta alla talassemia, l’intervento è stato eseguito da Susanna  Marzola. Ieri la cerimonia alla presenza anche del vescovo

2 MINUTI DI LETTURA







Un restauro storico, nella chiesa forse di maggiore suggestione di Ferrara, quella di San Giuliano, in Piazza Repubblica. Nel cuore cittadino, a pochi metri dal Castello Estense, grazie all’opera della restauratrice Susanna Marzola, sono stati presentati i 3 restauri nel loro dettaglio. Altorilievo, crocifissione e lapide, tutti nella parte esterna del piccolo tempio.

Presenti anche il vescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego, l’assessore comunale Andrea Maggi, e il discendente della famiglia ferrarese che fu proprietaria di questa chiesa, Paolo Sturla Avogadri. Edificata nel 1405 da Galeotto degli Avogari, su un terreno donato da Nicolo III d’Este, la chiesa di San Giuliano è oggi luogo di interesse culturale ma non di culto causa i danni provocati dal terremoto del 2012. E bisogna dire grazie in particolare all’Alt, l’associazione per la lotta alla talassemia e al suo presidente Valentino Orlandi, e alla famiglia Vullo rappresentata ieri da Giulia Vullo Lusina. A loro si deve infatti la parte concretamente più importante, quella economica, che ha reso possibile l’intervento di restauro. San Giuliano, come ha ricordato il vescovo, era noto come l’ospitaliere, caratteristica storica che si lega alla perfezione con gli scopi di chi ha finanziato questo importante e bellissimo restauro. Un anno fa nella chiesa vennero trovati alcuni “bivacchi”, segno di persone senzatetto che vi avevano trovato riparo. Per ovvie ragioni, il portone è stato sistemato in modo adeguato. Di particolare pregio è l’altorilievo sulla facciata, che presenta addirittura delle dorature. Il materiale è sostanzialmente la pietra d’Istria.

Impossibile, a questo punto, non ricordare il professor Rino Vullo che nel 1972 venne chiamato a dirigere proprio il Centro della Talassemia dell’arcispedale “Sant’Anna” di Ferrara. Per ricordarlo, l’Alt “Rino Vullo” ha, come si diceva, finanziato i restauri delle formelle di questa suggestiva chiesa di San Giuliano. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google