Sciopero, quasi la metà dei dipendenti comunali ha aderito alla protesta
È stata del 47,5% l’adesione allo sciopero dei dipendenti comunali indetto dalle organizzazione sindacali nella giornata di venerdì scorso.
Sono stati complessivamente 509 le persone che hanno scioperato in Comune tra cui 2 dirigenti (l’8,69% del totale di chi ricopre incarichi dirigenziali). Il settore che ha fatto registrare il maggior numero di adesioni allo sciopero è stato quello della pubblica istruzione e didattica con 42 adesioni per la pubblica istruzione 41 in via Bologna, 29 al Neruda, 49 alla Casa del Bambino, 26 al Barco e 24 alla Gobetti.
Adesione importante anche nel settore delle opere pubbliche e mobilità con 62 persone. Sono stati 22 gli scioperanti all’Ufficio contratti e di Gabinetto, 3 nel settore stipendi e pensioni, 10 nell’amministrativo ed espropri, 7 nella pianificazione territoriale, 9 nel commercio, 9 in sciopero anche nelle delegazioni, 10 nei sistemi informativi e 1 nella statistica e tributi, 7 nel Cpf, 1 nello Sport, 1 nel settore Giovani, 8 negli interventi sociali, 5 nell’organico legato alle attività culturali, 4 nel settore dei musei di arte antica, 24 nei servizi delle biblioteche e dell’archivio storico, 7 nel settore delle manifestazioni culturali e turismo, 23 nei servizi demografici e 75 nel corpo di polizia municipale. I settori che non hanno visto dipendenti partecipare allo sciopero sono stati l’Informacittà, l’unità operativa Castello, la biblioteca Bassani a Barco.
La trattenuta media per le retribuzioni è stata per i dipendenti di 67,35 euro e per i dirigenti di 199,29 euro. Soldi risparmiati dal Comune che verranno devoluti all’emergenza covid. —
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