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Studenti, lezioni in presenza negli indirizzi con laboratori Solo il Bachelet non cambia

Studenti, lezioni in presenza negli indirizzi con laboratori Solo il Bachelet non cambia

Da Lido Estensi a Cento, passando per Ferrara, attivati i nuovi orari  Gli istituti superiori estensi si sono subito adeguati alla nota del Miur 

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il caso

È tempo di didattica digitale integrata (ddi) al 100%, ma l’ultimo decreto ha concesso la presenza a scuola a ragazzi disabili o con difficoltà d’apprendimento (su richiesta delle loro famiglie) e a quanti fossero impegnati con attività laboratoriali, che, per gli istituti tecnici e professionali, sono di fondamentale importanza specie, sottolineano i presidi, «per evitare la dispersione scolastica»

Così, in diverse scuole ferraresi, a muoversi fra le aule in questi giorni non sono solo docenti o personale Ata, ma anche alcune classi che, in unica giornata o più, sono impegnate nei laboratori d’indirizzo e non solo.

IN CITTÀ

All’istituto tecnico Bachelet, per esempio, i laboratori sono stati garantiti al 50% delle ore totali, «altrimenti – specifica la preside, Emilia Dimitri – saremmo tornati al 25% in presenza».

In questo modo fra la sede e la succursale di via Azzo Novello il lunedì e il martedì sono a scuola 4 classi, il mercoledì 5, il giovedì e il venerdì di nuovo 4, il sabato 3. La scuola, però, non ha cambiato gli orari precedenti all’ultimo Dpcm, troppi gli incastri da dover riprogrammare, e così le ore di laboratorio della giornata si mescolano alle ore di lezione “normale”. I ragazzi dovrebbero quindi tornare a casa non appena finito il laboratorio, «ma, visti i problemi che si sarebbero creati con i trasporti – dice la preside –, ho scelto in autonomia di far seguire in presenza a scuola, per quella giornata, anche le altre lezioni».

Al Bachelet la presenza è poi garantita agli studenti con disabilità e, per il momento, a chi avesse «problemi digitali», si sta comunque provvedendo alla distribuzione di computer.

All’indomani delle nuove disposizioni in tema covid il dirigente scolastico del Vergani Navarra, Massimiliano Urbinati, aveva invece rivisto tutto il programma scolastico e concentrato i laboratori in un’unica giornata: a scuola va ora un 25% dei ragazzi su base settimanale.

All’istituto Einaudi, invece, al momento ci sono una trentina di alunni con disabilità e dalla prossima settimana cominceranno anche i laboratori. Andranno a scuola, dice la preside Marianna Fornasiero, al massimo cento studenti al giorno.

IN PROVINCIA

Situazioni del tutto simili si riscontrano negli altri poli scolastici superiori del Ferrarese, da Lido Estensi fino a Cento, passando da Codigoro, Argenta, Portomaggiore e Bondeno. Ovunque sono garantite le lezioni in presenza agli studenti con handicap, dsa (disturbi specifici di apprendimento) o bes (bisogni educativi speciali), con i rispettivi insegnanti di sostegno laddove previsti (e reperiti...), su richiesta delle famiglie, sebbene la maggior parte abbia preferito la didattica a distanza.

Ci sono poi anche qui gli istituti che, per loro stessa natura, hanno necessità di didattica in presenza per i laboratori, come, per esempio, l’Isit Bassi Burgatti: «Garantiamo i laboratori a tutti e tre gli indirizzi - fanno sapere dall’istituto di Cento -, dopo aver riorganizzato tutto l’orario in modo che la presenza degli studenti si concentri il meno possibile, garantendo il servizio nel rispetto delle norme. Siamo 1.600 e non è facile».

Ieri il primo giorno di sperimentazione, poi gli eventuali aggiustamenti: «Abbiamo la nota del Miur che chiede di garantire il servizio», dunque non ci sono alternative. È un altro anno scolastico così, almeno per ora. —

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