Una nuova stagione per il Dante Bighi Farina è il presidente
COPPAro
in un momento difficile per tutti, momento in cui si parla più di chiusure che di aperture, prende il via invece la stagione, con il nuovo direttivo, per il Centro studi Dante Bighi. Alla presidenza del Centro studi torna, dopo 11 anni, Diego Farina, ed entrano anche nuovi membri. Nato nell’estate del 2008, il Centro studi Dante Bighi vanta in questi anni numerose collaborazioni a livello regionale e nazionale con organismi istituzionali e culturali.
il cambiamento
Il nuovo direttivo, oltre alla conferma del presidente uscente Elena Bertelli, di Maurizio Bonizzi e David Pavani, vede l’entrata di Silvia Baraldi, operatrice turistica e membro attivo nell’associazionismo copparese, Federico Mattei, componente del GruppoZero, già partner di molte iniziative del centro studi e il fotografo ed esperto di scienze ambientali Marco Caselli.
«Abbiamo deciso – dice Diego Farina – di aprire la nuova stagione, nonostante il momento sia estremamente delicato. Ovviamente lavoreremo in remoto per preparare il programma che vorremmo presentare all’arrivo della bella stagione il nostro tentativo sarà quello di collaborare e coinvolgere, ancora più che in passato, tutto il mondo dell’associazionismo del nostro territorio».
il lavoro
«Il programma che stiamo elaborando in questi giorni seguirà una doppia strada - fa presente ancora Farina -, lavorando da una parte sul vincolo di tutela ministeriale della Soprintendenza per Villa Bighi ed una prima mostra monografica su Dante Bighi e le sue opere».
Dall’altra, «continueremo a gettare luce sui temi della sostenibilità ambientale e del benessere, questa volta con una declinazione particolare, legata agli aspetti turistici. Mantenendo il proprio carattere, legato a un approccio di studio, approfondimento e sguardi strabici anche sulle questioni legate al vivere comune, il centro continuerà ad utilizzare il linguaggio e il punto di vista della cultura contemporanea».
Si tratta di un momento importante per Copparo e non solo: le persone hanno bisogno di cultura, di bello, di sapere che si può e si deve andare avanti. E la nuova stagione del Centro studi rappresenta in qualche modo un punto di ripartenza. —
alessandro bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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