Bompani, è scontro Fiom: ore lavorate ma paga trattenuta
Nuove accuse dal sindacato ai vertici dell’azienda: «I dipendenti avevano reso la loro prestazione Vengono tagliati i salari»
OSTELLATO
«La Bompani ha fatto produzione e profitti con ore regolarmente lavorate, ma queste non sono state pagate ai lavoratori». Fiom–Cgil e Rsu tornano all’attacco dell’azienda di Ostellato, dove lo stato di agitazione è aperto dal 27 ottobre. E la tensione non accenna a diminuire.
Il sindacato, che nei giorni scorsi aveva parlato di intimidazioni ai dipendenti in sciopero, accusa direttamente i vertici aziendali: «La Bompani rincara la dose dello scontro sulle contestazioni disciplinari collegate alle timbrature. Prima di sollevare qualsiasi contestazione si trattiene direttamente le ore lavorate dai lavoratori per circa un migliaio di euro complessivi, pesando così sulle buste paga dei lavoratori stessi. Poi – proseguono Fiom e Rsu –, commina sanzioni disciplinari in maniera che riteniamo arbitraria e discriminatoria; sanzioni che vanno dalla multa alla sospensione, a seconda di non si sa quale principio. Il tutto con i lavoratori coinvolti che avevano normalmente reso la loro prestazione e, quindi, prodotto cucine».
«le cucine non si fanno da sole»
Secondo il sindacato, «il risultato reale diventa che quelle decine di cucine prodotte dai lavoratori coinvolti sono state letteralmente regalate dagli stessi lavoratori alla Bompani. Facile fare impresa in questo modo...». Si parafrasa poi uno slogan aziendale, «mesi fa la Bompani narrava che presso lo stabilimento di Ostellato le cucine si facevano “con il sole”. Oggi scopriamo addirittura, ironia della sorte, che le cucine si possono “fare da sole”».
«Continuiamo a ribadire – chiudono i rappresentanti sindacali –, che imprenditoria si fa investendo, avendo visione organizzativa e produttiva, creando le condizioni per operai e impiegati di lavorare in condizioni dignitose. Oggi in Bompani nessuno di questi temi è al centro dell’attenzione dell’impresa, intenta a tagliare salari e a sanzionare i lavoratori». —
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