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Capelli e solidarietà «Ho regalato i miei per aiutare gli altri»

Capelli e solidarietà «Ho regalato i miei per aiutare gli altri»

Maria Laura, 16 anni, ha scelto di farli crescere e donarli ai pazienti oncologici Saletti: «Siamo orgogliosi del suo altruismo»

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Spesso sono i gesti più piccoli a fare la differenza, soprattutto quando questi gesti sono rivolti a chi è più in difficoltà. Questo è l’inizio di una bella storia, la storia di Maria Laura, una ragazza di 16 anni, nata e cresciuta a Bondeno, che si è impegnata nel far crescere i suoi capelli per donarli ai pazienti di oncologia che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca. «Non appena sono venuta a conoscenza di questo progetto ho subito pensato a quanto un piccolo gesto potesse realmente fare la differenza per molte persone», così Maria Laura descrive timidamente il suo grande gesto di solidarietà. «Basta poco. Ho lasciato che i miei capelli crescessero fino a raggiungere la misura necessaria e sufficiente per produrre una parrucca inorganica da donare all’associazione Tricostarc che da anni promuove il progetto “Smile”».

Il progetto punta a offrire un aiuto e un sostegno concreto ai pazienti oncologici per superare l’ostacolo della caduta dei capelli derivante dalla chemioterapia. La parrucca permette di conservare il proprio aspetto. Grazie ad una semplice parrucca sembra che nulla sia cambiato, si migliora la qualità della vita del paziente, per cui è possibile affrontare con più fiducia la lotta contro la malattia. Se prima i capelli venivano gettati via, oggi la semplicità di un gratuito gesto si trasforma in una forma di aiuto concreto ai bisognosi. «È motivo di orgoglio per la nostra comunità sapere che una ragazza così giovane abbia compiuto questo gesto di immensa solidarietà», dice il sindaco Simone Saletti. Il taglio deve essere eseguito da un parrucchiere; è necessario che i capelli tagliati abbiano una lunghezza minima di 28 cm per poter garantire il loro utilizzo. «La treccia di Maria Laura ora - dice l’assessore Michele Sartini - disegnerà sul volto di chi è meno fortunato un nuovo sorriso». —

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