Consiglio, fronte aperto sui tempi e le modalità dei punti in discussione
CENTO
L’amministrazione Toselli punta a snellite tempi e modalità dello svolgimento del consiglio. E questo per l’opposizione è solo un modo per ridurre il potere del consiglio, in particolare delle minoranze. Si accende così il dibattito in prima commissione consiliare “Bilancio, Affari economici e generali, Risorse” che si è aggiornata ieri per confrontarsi modifiche da apportare al Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, proposte dalla maggioranza. Riconvocata dalla presidente Marcella Cariani, dopo una prima illustrazione del presidente del consiglio Matteo Veronesi, i commissari potranno così entrare nel merito delle modifiche e avanzare ulteriori proposte relative alle 54 pagine di testo del nuovo Regolamento.
«È solo l’inizio di un percorso», ha evidenziato Veronesi, invitando i consiglieri a rinviare il dibattito in un successivo incontro.
il percorso
Due le motivazioni che hanno spinto una parte dei consiglieri di maggioranza, dopo un anno di lavoro, a proporre questa bozza: «La prima è legata all’esigenza di apportare modifiche ad un regolamento del 2013 che necessita di essere aggiornato dal punto di vista normativo, oltre che procedurale, tecnologico e informatico visto la modalità di svolgimento in videoconferenza».
In secondo luogo «per rivedere modalità e tempi di intervento, proponendo soluzioni ragionevoli che portino a snellire i lavori del consiglio comunale e a ridurre quei tempi di dibattito che oggi, senza motivo, portano il consiglio a prolungarsi per ore. Obiettivo, andare a definire un regolamento riallineato e idoneo ad un consiglio come quello di Cento, nel quale vi sono rappresentanti di svariati gruppi consiliari».
Forte la critica sollevata dai capigruppo di minoranza Contri (Gruppo Misto), Malucelli (Onda Centese), Mattarelli (LpC) e Giberti (Lega) sul fatto che «la maggioranza arrivi a presentare in commissione una proposta di modifica senza aver in alcun modo condiviso prima, il percorso e il confronto con le opposizioni». A puntare il dito contro le specifiche modifiche, la stessa presidente della commissione Marcella Cariani (Pd): «Con la proposta di limitare il numero di ordini del giorno che possono essere proposti dalle minoranze – spiega – la maggioranza vuole limitare i poteri del consiglio». —
be.ba.
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