È morto Renzo Gattegna un vero pilastro del Meis
Per tanti anni nel Cda del museo di Ferrara
IL LUTTO
Renzo Gattegna, indimenticabile protagonista dell’Italia ebraica. Avvocato civilista, per anni attivo nella Comunità ebraica di Roma di cui è stato consigliere occupandosi dell’educazione dei giovani, Gattegna è stato eletto nel 2006 Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e ha ricoperto l’incarico fino al 2016. È stato inoltre uno dei più autorevoli promotori del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di ferrara facendo parte del Consiglio di Amministrazione dal 2007 al 2019 e credendo fermamente nella missione del Meis.
«Renzo Gattegna – ricorda il Presidente del Meis Dario Disegni – ha seguito con grande passione e fermezza tutta la vicenda che ha portato all’istituzione del Museo, di cui è stato per diversi mandati Consigliere attento e partecipe, prodigo di consigli e di proposte di grande importanza e valore. Il Meis tutto, da Lui sempre posto in cima alle sue priorità, viene a perdere oggi un alto punto di riferimento intellettuale e morale e si stringe in un affettuoso abbraccio alla moglie Ilana e ai figli. Sia il Suo ricordo in benedizione per tutti noi».
«Mi legava a Renzo un rapporto fatto di affetto e stima – ha aggiungo il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto – ammiravo i suoi toni sempre pacati e equilibrati, la capacità di mediare senza scalfire mai i principi e i valori che hanno caratterizzato il suo impegno politico. Ho scoperto più in là quanta energia avesse speso quando era ragazzo nel rivitalizzare e sviluppare l’identità dei giovani ebrei nei difficili decenni del dopoguerra.
Cordoglio per la morte di Gattegna è stato espresso dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri e dal suo predecessore Tiziano Tagliani. —
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